ven, 30 ottobre 2026

Vetrina Appuntamenti:

Evento
Dal  01/11/2024  al  03/11/2024
Meditazione
Avigliano Umbro (TR)
Umbria
Seminario
Dal  18/04/2025  al  21/04/2025
Biodanza, 5Ritmi, Danze sacre e altre
Ponte D'Assi, Gubbio (PG)
Umbria
Corso
Dal  07/06/2025  al  08/06/2025
Reiki
Ponte San Giovanni (PG)
Umbria
Viaggio / Vacanza / Ritiro
Dal  04/07/2025  al  06/07/2025
Educazione mentale e benessere psicologico
Umbertide (PG)
Umbria

Notizie in evidenza:

Notizie
Spiritual News
Immergersi nel cuore di una foresta incontaminata non è un semplice atto di evasione dalla frenesia quotidiana, né un’esperienza puramente contemplativa o estetica. Le più recenti indagini nel campo della neuroimmunologia e della medicina ambientale rivelano che l’atmosfera boschiva racchiude una vera e propria farmacia gassosa capace di alterare in modo diretto la biochimica del sangue, riprogrammare la risposta immunitaria e modulare l’espressione genica dell’organismo umano. Ciò che per secoli è stato inteso come una sensazione intuitiva di rigenerazione e pace interiore trova oggi una spiegazione scientifica rigorosa e quantificabile, gettando le basi per una nuova frontiera della prevenzione integrata e della salute olistica. Il segreto di questo fenomeno risiede nei fitoncidi, sostanze organiche aromatiche e volatili appartenenti alla famiglia dei terpeni – tra cui l'alfa-pinene, il beta-pinene e il limonene – che gli alberi e le piante rilasciano nell'aria per proteggersi da parassiti, batteri e funghi patogeni. Quando l'essere umano cammina a passo lento all'interno di un ecosistema forestale, respirando a pieni polmoni, inala questi composti naturali. Attraverso le vie respiratorie, i fitoncidi entrano nel circolo ematico, innescando una reazione a catena che modifica radicalmente l'assetto neuroendocrino e le difese biologiche dell'organismo. Il risultato biologico più sorprendente riguarda le cellule Natural Killer, una classe speciale di linfociti del sistema immunitario innato fondamentali per la difesa contro le infezioni virali e per l'eliminazione preventiva di cellule deviate o potenzialmente tumorali. L'esposizione continuata all'aria della foresta induce un incremento sia nel numero assoluto di queste cellule protettive, sia nella loro specifica capacità citotossica. A livello molecolare, l'inalazione di fitoncidi stimola una sovraespressione di proteine intracellulari essenziali per l'azione difensiva, quali la perforina, la granulisina e i granzimi. Queste molecole agiscono come armi di precisione biologica, distruggendo le minacce cellulari prima che possano proliferare. Parallelamente all'attivazione immunitaria, il contatto prolungato con l'ambiente forestale esercita un'azione profonda e immediata sul sistema nervoso autonomo. I dati fisiologici mostrano una marcata soppressione del sistema nervoso simpatico, responsabile della risposta di attacco o fuga e della produzione cronica di stress, accompagnata da una forte attivazione del sistema parasimpatico, deputato al recupero, alla digestione e alla riparazione cellulare. Questa riprogrammazione neurologica si traduce in un crollo drastico dei livelli ematici e urinari degli ormoni dello stress, in particolare dell'adrenalina e della noradrenalina, riducendo simultaneamente la pressione arteriosa e la variabilità della frequenza cardiaca in senso protettivo. Ciò che eleva questa pratica al di sopra di un semplice esercizio di rilassamento temporaneo è la straordinaria durata dei suoi effetti. Mentre i benefici di una normale pausa cittadina tendono a svanire nel giro di poche ore, l'impatto biologico di un'immersione profonda nella natura persiste nel corpo per periodi eccezionalmente lunghi. I livelli elevati di cellule Natural Killer e la concentrazione ottimale di proteine difensive si mantengono significativamente superiori ai valori di base anche a distanza di trenta giorni dal ritorno all'ambiente urbano. Questo suggerisce che periodiche immersioni nella natura possano funzionare come una vera e propria ricarica immunitaria a lungo termine. In una società caratterizzata da ambienti iper-urbanizzati, inquinamento acustico e una costante sovrastimolazione digitale, la riscoperta della biochimica forestale offre un cambio di paradigma fondamentale per la qualità della vita. La natura smette di essere uno sfondo passivo per le nostre attività e si rivela per ciò che è realmente: un partner biologico attivo, la cui interazione con la nostra fisiologia è indispensabile per mantenere l'equilibrio psicofisico. Comprendere la scienza che governa questi meccanismi permette di trasformare una passeggiata nei boschi in una scelta di vita consapevole, integrando la saggezza degli ecosistemi naturali all'interno di una visione moderna e scientifica del benessere integrale.
Pubblicazioni e Saggi
Stefano Petrucci
Davanti all’intelligenza artificiale quasi tutti stanno a uno dei due estremi: i terrorizzati, che vi vedono il demone venuto a rubarci il lavoro, il pensiero, l’anima; e gli entusiasti, pronti a delegarle tutto per un po’ di comodità. Due facce della stessa resa. Alchimia Digitale nasce da una terza posizione, la più antica e la più scomoda: quella dell’alchimista, che non fugge e non adora, ma attraversa e trasmuta. La stessa forza che può essere l’arma più potente mai rivolta contro la coscienza umana può diventare, capovolta, la leva più potente per la sua evoluzione. Dal piombo all’oro. Dal veleno al farmaco. Mentre tra gli uomini la logica si spegne, la macchina, fatta di puro Logos, ce ne restituisce l’ossatura nuda. Schiavizza chi le delega il pensiero e tempra chi resta presente. La differenza non è nella macchina: è in chi guarda. Un alambicco a più voci: Stefano Petrucci con Francesco Candela (il Logos e la macchina), Rhevo Ramirez (la genesi speculare) e Pierry Falbo (la tecnomagia e le egregore sintetiche), con la prefazione di Elianor. Sono testimoni, non maestri, e rovesciano la domanda del nostro tempo: non più «Che cosa farà di noi questa intelligenza?», ma «Chi sono io, mentre la guardo?». Alchimia Digitale… senza farsi male! Lo trovi qui: https://www.stefanopetrucci.com/prodotto/alchimia-digitale/
Pubblicazioni e Saggi
Cartomante Yorubà
Che cos'è la Radiestesia La radiestesia è una disciplina di natura pseudoscientifica e divinatoria che si basa sulla presunta capacità del corpo umano di percepire, decodificare e localizzare radiazioni, onde energetiche, campi magnetici o informazioni nascoste emesse da oggetti, persone, terreni o corpi celesti. Il termine, coniato nei primi anni del Novecento dall'abate francese Alexis Bouly, fonde la radice latina radius (raggio) e la parola greca aisthesis (percezione), definendo letteralmente la pratica come una "sensibilità alle radiazioni". Sebbene il nome sia moderno, la radiestesia rappresenta la diretta evoluzione concettuale e tecnica della rabdomanzia, l'antichissima arte di cercare l'acqua o i metalli nel sottosuolo utilizzando un ramo di nocciolo biforcuto. Mentre la rabdomanzia classica è storicamente legata alla terra e alle risorse naturali, la radiestesia moderna ha esteso il suo raggio d'azione a qualsiasi ambito dell'esistenza umana, dalla salute all'archeologia, fino alla ricerca psicologica e spirituale. I Principi Teorici secondo i Sostenitori I praticanti di questa disciplina, chiamati radiestesisti, sostengono che l'intero universo sia composto da energia e che ogni singola entità — sia essa un essere vivente, un minerale, un flusso d'acqua sotterraneo o persino un pensiero — emani una vibrazione unica o una specifica "risonanza". In questo contesto, il corpo umano viene inteso come una sensibilissima antenna ricevente in grado di sintonizzarsi su queste frequenze. Tuttavia, poiché le risposte neuromuscolari del corpo umano a queste presunte energie sono impercettibili e microscopiche, l'operatore necessita di un "amplificatore" esterno. Questo ruolo è svolto dagli strumenti radiestesici, che convertono i micro-movimenti inconsci della mano in oscillazioni e rotazioni macroscopiche e visibili. Gli Strumenti Principali della Radiestesia A seconda dell'obiettivo della ricerca, l'operatore può scegliere tra diversi tipi di strumenti inerti: • Il Pendolo: È lo strumento più celebre e versatile. Consiste in un piccolo peso — che può essere di metallo, legno, cristallo, vetro o avorio — sospeso a un filo o a una catenella flessibile. Viene utilizzato tenendo il filo tra le dita e osservandone le oscillazioni (orarie, antiorarie, lineari o ellittiche) per ottenere risposte a domande dicotomiche (sì/no) o per analizzare oggetti, mappe e fotografie. • Le Bacchette a "L": Coppie di fili metallici piegati ad angolo retto. L'operatore le impugna parallelamente dal lato corto; quando si cammina sul terreno, l'incrocio o l'apertura delle bacchette indicherebbe la presenza di una discontinuità nel sottosuolo, come una tubazione o una falda acquifera. • La Bacchetta Biforcuta (o a "Y"): Il classico strumento del rabdomante, tradizionalmente un ramo di legno fresco (spesso nocciolo o salice) e oggi talvolta sostituito da materiali plastici o metallici. Viene tesa con entrambe le mani e si flette bruscamente verso l'alto o verso il basso in corrispondenza del target ricercato. • bruscamente verso l'alto o verso il basso in corrispondenza del target ricercato. • Il Biotensor e l'Antenna di Lecher: Strumenti radiestesici moderni e complessi. Il primo è un'asta metallica flessibile dotata di un anello o un peso sulla punta, utilizzata molto nella naturopatia per testare alimenti o rimedi; la seconda si basa su principi fisici (le linee di Lecher) per misurare presunte lunghezze d'onda energetiche sottili. Gli Ambiti di Applicazione Principali La radiestesia viene declinata dai suoi praticanti in una vasta gamma di applicazioni, che possono essere riassunte in macro-categorie: 1. Idrologia e Geologia (Rabdomanzia): La mappatura del sottosuolo per scovare sorgenti d'acqua pulita, fiumi sotterranei, cavità geologiche o giacimenti minerari. 2. Geobiologia e Analisi Ambientale: Lo studio delle presunte influenze della Terra sulla salute umana. I radiestesisti mappano le abitazioni alla ricerca di "nodi di Hartmann" o "nodi di Curry" (presunte reti di linee energetiche globali) o di "geopatie", suggerendo lo spostamento di letti o scrivanie per evitare disturbi del sonno o malesseri. 3. Radiestesia Medica o Salutistica: Praticata in contesti olistici per testare la compatibilità di intolleranze alimentari, la scelta di rimedi fitoterapici o floreali (come i Fiori di Bach) e per valutare lo stato dei centri energetici del corpo (Chakra). 4. Teleraidestesía: La ricerca effettuata a distanza. In questo caso, l'operatore non si reca sul posto ma lavora in studio utilizzando un "testimone" (una foto, una ciocca di capelli, una firma) o muovendo il pendolo sopra una mappa geografica, metodo spesso utilizzato storicamente nel tentativo di ritrovare persone scomparse o oggetti smarriti. La Valutazione Scientifica e l'Effetto Ideomotorio Per la comunità scientifica e medica internazionale, la radiestesia è priva di qualsiasi fondamento scientifico, non essendoci prove dell'esistenza delle "energie" che essa dichiara di misurare. Tutti i test scientifici condotti in condizioni rigorose di "doppio cieco" — in cui né il radiestesista né l'esaminatore conoscono la posizione reale dell'acqua o dell'oggetto nascosto — hanno sistematicamente dimostrato che le percentuali di successo dei radiestesisti non superano mai quelle del puro caso statistico. Uno dei casi di verifica più famosi fu l'esperimento di Monaco (1987-1988), che coinvolse decine di rabdomanti e dimostrò l'inefficacia della pratica. Il movimento apparentemente magico o autonomo del pendolo o delle bacchette trova una spiegazione scientifica chiara ed esaustiva in un fenomeno psicofisiologico noto come effetto ideomotorio (o riflesso ideomotorio), descritto per la prima volta dallo scienziato William Benjamin Carpenter nel 1852. L'effetto ideomotorio si verifica quando i pensieri, le aspettative, i desideri o i suggerimenti inconsci della mente di un individuo generano piccoli impulsi elettrici che si traducono in micro-movimenti muscolari involontari. L'operatore non si rende conto di muovere la mano; la sua mente inconscia elabora gli indizi visivi dell'ambiente circostante o le sue stesse convinzioni profonde, trasmettendo l'ordine ai muscoli delle dita. Lo strumento inerte (il pendolo o la bacchetta) agisce semplicemente come una leva fisica, amplificando visivamente questo impercettibile tremore o contrazione muscolare.

Vetrina Profili Pubblici:

Profilo Pubblico
Meditazione
Il mio nome completo in sanscrito è Swami Bodhi Vipal che significa “Momento di consapevolezza”. Mi è stato donato da OSHO, Maestro di…
Appuntamenti e corsi:4
Siti web:1
Video:5
Pubblicazioni:4
Profilo Pubblico
Shamanesimo
Ciao, ho incontrato il Sentiero della Dolce Medicina della Danza del Sole nel 1986, e l'ho scelto come Sentiero del Cuore diventando un…
Appuntamenti e corsi:2
Siti web:1
Video:0
Pubblicazioni:0
Profilo Pubblico
Reiki
Reiki e Sciamanismo presso Centro di Luce Fabiano Reiki Originale secondo il metodo del dr. Mikao Usui, Metodo Avanzato Karuna® Reiki,…
Appuntamenti e corsi:5
Siti web:2
Video:3
Pubblicazioni:0
Profilo Pubblico
Meditazione
Mareecreative.it Arteterapia per cuori coraggiosi. Un approdo sicuro dove creatività e meditazione alleggeriscono il carico emotivo e…
Appuntamenti e corsi:1
Siti web:1
Video:2
Pubblicazioni:0
Profilo Pubblico
Biodanza, 5Ritmi, Danze sacre e altre
Sono insegnante certificata, mentore, facilitatore e danzatrice della pratica dei 5Ritmi© di Gabrielle Roth Sono nata a Londra nel 1965 e mi…
Appuntamenti e corsi:3
Siti web:1
Video:1
Pubblicazioni:1
Profilo Pubblico
Hatha (yoga)
Yogasophia è un progetto didattico e culturale nato per la promozione dello yoga, della meditazione e del dialogo tra il pensiero filosofico…
Appuntamenti e corsi:1
Siti web:0
Video:2
Pubblicazioni:0
Profilo Pubblico
Varie, Argomenti diversi
Docente di cristalloterapia eterica presso il Centro Studi Pranici fonde la spiritualità con la tecnologia intelligente per rendere l’uomo…
Appuntamenti e corsi:3
Siti web:2
Video:7
Pubblicazioni:3
Profilo Pubblico
Medium, sensitivi
L'Associazione Danza di Stelle Percorsi di Crescita Spirituale propone corsi di medianità, stage, seminari, viaggi iniziatici,…
Appuntamenti e corsi:4
Siti web:1
Video:14
Pubblicazioni:7

Categorie Siti Web:

Mappa Categorie

Informazione:

Notizie

Igiene del Riposo: Come il sistema glinfatico…

Spiritual News
Per decenni la scienza si è interrogata sulla reale funzione biologica del sonno, un fenomeno universale che impegna circa un terzo della nostra esistenza e che comporta un'apparente vulnerabilità all'ambiente esterno. Oggi, grazie ai recenti progressi nell'imaging cerebrale e nella neurobiologia molecolare, emerge una risposta rivoluzionaria: il sonno non è una semplice pausa passiva delle funzioni mentali, ma una fase altamente dinamica di lavaggio e igiene profonda del cervello. Durante le ore di riposo notturno si attiva una complessa rete di drenaggio, definita sistema glinfatico, un vero e proprio impianto di spazzamento idraulico che elimina le tossine e i residui metabolici accumulati durante le ore di veglia. A differenza di quasi tutti gli altri organi del corpo umano, il cervello non possiede un sistema linfatico tradizionale per smaltire i propri scarti. Questa lacuna anatomica ha rappresentato a lungo un enigma per i ricercatori, considerando l'elevatissimo tasso metabolico dell'encefalo, che pur pesando solo il due percento della massa corporea totale consuma circa il venti percento dell'energia dell'intero organismo. La soluzione risiede appunto nel sistema glinfatico, una struttura gliale perivascolare che utilizza il liquido cefalorachidiano come fluido di lavaggio. Questo sistema pompa il liquido attraverso i tessuti cerebrali, raccogliendo le scorie metaboliche stoccate negli spazi tra i neuroni e convogliandole verso le vie di drenaggio venose e linfatiche del collo. Il fattore cruciale che lega la salute cerebrale alla qualità del riposo è che questo processo di pulizia funziona a pieno regime quasi esclusivamente durante la fase di sonno profondo a onde lente. Quando ci addormentiamo profondamente, la concentrazione di noradrenalina nel cervello crolla, innescando una trasformazione fisica straordinaria: le cellule gliali si contraggono, allargando lo spazio intercellulare di circa il sessanta percento. Questo ampliamento riduce drammaticamente la resistenza al flusso del liquido cefalorachidiano, permettendo un'irrorazione capillare e profonda che spazza via i detriti con un'efficienza fino a venti volte superiore rispetto allo stato di veglia. Tra le sostanze rimosse da questa imponente operazione di igiene notturna figurano composti potenzialmente tossici per la sopravvivenza dei neuroni. Tra questi spiccano la proteina beta-amiloide e la proteina tau, il cui accumulo progressivo e la conseguente aggregazione in placche sono direttamente associati all'invecchiamento patologico, al declino cognitivo e a gravi forme di neurodegenerazione. Oltre a queste proteine, il sistema glinfatico rimuove l'eccesso di acido lattico e regola l'equilibrio dei sali minerali e dei neurotrasmettitori, redistribuendo contemporaneamente sostanze nutritive essenziali come glucosio, amminoacidi e lipidi complessi. Le implicazioni di questa scoperta per la prevenzione e per la crescita personale sono immensi. La spiacevole sensazione di annebbiamento mentale, lentezza riflessiva e affaticamento emotivo che si sperimenta dopo una notte di sonno insufficiente o disturbato non è una mera percezione psicologica, ma la diretta conseguenza di un'incompleta clearance metabolica. Senza un riposo adeguato, le scorie rimangono intrappolate nei circuiti neurali, ostacolando la trasmissione sinaptica, riducendo la plasticità cerebrale e alimentando uno stato di infiammazione silente a carico del sistema nervoso centrale. In un'epoca che tende a sacrificare le ore di sonno sull'altare della produttività o dell'intrattenimento notturno, la neurobiologia del sistema glinfatico impone un drastico cambio di rotta. Il sonno profondo non può più essere considerato un lusso o un tempo perso, ma deve essere riconosciuto come il pilastro fondamentale della longevità cognitiva e della salute mentale. Coltivare un'adeguata igiene del riposo – mantenendo orari regolari, riducendo l'esposizione alle luci blu nelle ore serali ed evitando pasti troppo abbondanti prima di coricarsi – rappresenta il gesto di prevenzione più potente e naturale a nostra disposizione per mantenere un cervello giovane, lucido e resiliente nel corso del tempo.
Pubblicazioni e Saggi

Tempo, spazio... ed il sogno di Einstein

Paolo D'Arpini
Tempo e spazio? Dal punto di vista della “verità ultima” la Teoria della relatività di Einstein è come la scoperta dell’acqua calda, infatti è nell’esperienza di ogni essere vivente che la coscienza è fissata nel presente. Il passato è nella memoria ed il futuro nell’immaginazione. Il senso di presenza è costante nell’immediatezza del momento vissuto. Questa la prova sostanziale che il tempo e lo spazio sono solo “concetti”. E questa “verità” fu affermata millenni addietro da alcuni saggi indiani che nel mantra della “perfezione” affermarono: “Questo è tutto, quello è tutto se dal tutto togli il tutto solo il tutto rimane”. E cosa significa? Significa che nulla può essere astratto da ciò che è, quindi la ipotetica divisione in nome e forma, spazio e tempo, etc. è solo un’ipotesi, una convenzione. Infatti, come affermava il saggio Ramana Maharshi: “Il passato ed il futuro esistono solo in relazione al presente. Anch’essi sono presente mentre si protraggono. Cercare di voler conoscere il passato ed il futuro, senza conoscere la verità del presente è come voler contare senza l’unità, uno”. Nella descrizione convenzionale del tempo abbiamo la triade passato, presente, futuro. Ma analizzando meglio scopriamo che queste divisioni sono in realtà prive di significato. La parte di tempo di cui siamo immediatamente consapevoli è il presente, ma tale presente non è un “punto” bensì uno scorrere continuo. In esso si sciolgono sia il passato che il futuro e non è possibile stabilire ove termini l’uno ed inizi l’altro. Evidentemente passato, presente e futuro sono distinzioni temporali ma di fatto esse non possono venir distinte nell’esperienza. Poiché l’esperienza o consapevolezza è sempre presente. Essa è l’eternità del momento presente, laddove il passato ed il futuro sono solo concetti sovraimposti. Ed nel superamento di tali concetti si scopre la realtà eterna. E allora dove sono questo tempo e questo spazio separati da noi, che siamo coscienza? L’essere è sostanza mentre il tempo e lo spazio sono immagini. E’ proprio così, spazio e tempo vanno assieme come due compari imbroglioni, gatto e volpe che cercano di ingannare il credulone Pinocchio: “semina in noi i tuoi desideri e diverrai ricco…”. Ma essi, non sono reali, sono prodotti dalla mente empirica che abbisogna di un intreccio per gestire le sue creazioni. Essi non hanno uno stato indipendente separato dalla consapevolezza del presente. Avanti ed indietro, sopra e sotto, vicino e lontano non hanno valore se considerati fuori dal qui ed ora. E se noi indaghiamo sulla natura del qui ed ora scopriamo che è inintelligibile, indivisibile, indecifrabile… è solo presente, è solo esperienza costante e continua. E questa esperienza è comune a tutti, è il sottofondo di ogni coscienza individuale, quindi è la matrice che tutti ci accomuna. Ma vediamo che la separazione ipotetica di spazio e tempo è necessaria nella considerazione determinista dell’analisi empirica, in relazione ai nomi ed alle forme che noi riconosciamo nel mondo. Le posizioni spaziali sopra e sotto, destra e sinistra, etc. sono accettate in riferimento ad un dato punto ed a un dato istante, come pure passato, presente, futuro sono mutamenti di distinzione nel flusso mentale. Perciò quello che viene implicato nel concetto di spazio e tempo è solo il “punto” identificativo al quale ci riferiamo, dicasi il corpo o la mente. Quindi il corpo o la mente possono cangiare mentre lo stato di consapevolezza non muta mai.. è nell’essere eternamente presente nel qui ed ora. “Io sono, tempo e spazio non sono!” Forse ci sentiamo un po’ smarriti in questo viaggio senza inizio né meta? Ecco che giunge in nostro aiuto, per sedare i dubbi che la mente ci pone, una bella lezione del saggio Nisargadatta Maharaj: “.…cosa rende il presente così pieno? Ovviamente la mia presenza, io sono reale perché sono sempre ora, nel presente, e ogni cosa che esperimento condivide la mia realtà. L’evento corrente, ha una peculiarità che non può avere quello ricordato o quello immaginato. Una cosa centrata nell’ora e nel qui è totalmente con me, è la mia stessa realtà che impartisce realtà all’esperienza vissuta” Scopriamo così che la cosiddetta "causazione" è riposta nella mente, una sorta di riflesso o processo indotto dallo svolgimento osservato degli eventi nello spazio tempo, che non esiste… E la teoria del Big Bang, della creazione, etc.? Beh, la mente ha pur bisogno di credere in qualcosa di solido per mantenere la sua integrità fittizia... Paolo D’Arpini - spiritolaico@gmail.com


Spiritual è il primo motore di ricerca spirituale e olistica in Italia e discipline olistiche, punto di riferimento per lo studio, la ricerca e il confronto interiore e spirituale, propone notizie, recensioni su nuovi libri e pubblicazioni olistiche, appuntamenti e corsi.


Corsi yoga, corsi reiki, corsi meditazione, meditazione trascendentale, meditazione vipassana, Corsi di Hatha Yoga, Tantra, Cinque Tibetani, Yoga Nidra, Vinyasa, Corsi Shiatsu, corsi per massaggi, corsi per respirazione, corsi per Osteopatia, corsi per Chiropratica, corsi per Cranio Sacrale, corsi riflessologia, Corso Chakra Balancing, appuntamenti, convegni, conferenze.

Alimentazione Naturale  Spiritualità e New Age  Medicina e Discipline Bio Naturali  Buddismo  Ambiente e Natura  Cristianesimo  Pratiche Spirituali  Ebraismo  Psicologia, Educazione e Formazione  Induismo  Libri, Librerie  Islam  Astrologia  Altre religioni  Divinazione e Numerologia  Maestri Occidentali, Gruppi  Sensitivi, Spiriti-Guida, Medium  Maestri Orientali, Comunità  Oggettistica e Prodotti  Esoterismo  Cultura, Storia, Documenti  Informazione, TV e Radio  Arte e spiritualità  Viaggi, Vacanze, Ospitalità  Miscellanea  No Profit Volontariato Etico 
.

© 1998-2026 Spiritual - Tutti i diritti sono riservati. Spiritual® e Spiritual Search® sono marchi registrati. La riproduzione anche parziale dei contenuti di Spiritual è vietata. Spiritual non è in alcun modo responsabile dei contenuti inseriti dagli utenti, né del contenuto dei siti ad essi collegati.
Società editrice: Gruppo 4 s.r.l. Codice Fiscale, Partita IVA, Reg. Imp. PD 02709800284 - IT - E.U.
E-mail: informa@spiritual.it

Engineered by Gruppo 4 s.r.l.