gio, 17 settembre 2026

Percezione empirica e visione nondualistica...

Percezione empirica
La legge di causa ed effetto è valida nella percezione empirica speculativa ma non ha significato nella visione dell’Assoluto nonduale.

L’ipotesi evoluzionista si fonda sull’osservazione del processo trasformativo della materia e della vita conseguente alla modificazione od espansione nello spazio/tempo. Questa teoria deve in ogni caso tener conto di un “inizio” e pertanto è vicina all’altra teoria della creazione progressiva del mondo, basata sulla presenza di un Dio creatore da cui l’universo viene creato.

Secondo l’ipotesi del Big Bang l’inizio del momento creativo viene posto nell’esplosione primordiale del nucleo originario della materia, in seguito alla quale incomincia pian piano il processo manifestativo della vita. Infatti i religiosi apprezzano molto la teoria del Big Bang come “dimostrazione” della volontà creatrice di Dio e di conseguenza sono costretti ad accettare (almeno sino ad un certo punto, per essere coerenti con i loro credo) anche il processo evoluzionistico delle varie forme vitali prefigurato da Darwin e dai suoi successori.

Nella visione dell’Unica Realtà a/causale l’esistente apparentemente subisce uno “svolgimento progressivo” ma solo dal punto di vista empirico dualistico, in quanto svolgentesi nel flusso dello spazio tempo, ma -come evidenziò anche Einstein- l’esistenza spazio temporale è puramente figurativa, non ha cioè vera sostanza essendo un relativo configurarsi di eventi costruiti e proiettati nella mente. Perciò nella visione della assoluta Esistenza-Coscienza la creazione è una semplice “apparizione”, che si manifesta simultaneamente all’osservatore, sia pur considerata dall’osservatore stesso (a causa dell’illusione percettiva) conseguente allo scorrere del tempo nello spazio.

La creazione è di fatto un semplice riflesso (immagine) nella mente del percipiente il quale riesce a captarla “fermandola” nella coscienza, per mezzo della triplice ripartizione temporale (passato presente futuro), un simile processo avviene anche nel sogno.

Così avviene che un singolo fotogramma della totale manifestazione, sempre presente nella sua interezza, viene illuminato dalla coscienza individuale, visto nella mente, interpretato ed elaborato in forma di causa ed effetto, e srotolato nel contesto spazio-temporale denominandolo “processo del divenire”.

Paolo D’Arpini - Comitato per la Spiritualità Laica

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Data: 17 settembre 2026Autore: Paolo D'Arpini
Fonte/Casa Editrice: Paolo D’Arpini - Comitato per la Spiritualità Laica
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Paolo D’Arpini - Circolo vegetariano VV.TT.

Nella mia vita non ho mai avuto un dono spiccato per la modestia, ho sempre considerato me stesso e la mia opera come un degno percorso evolutivo. Abitando a Verona avevo già collaborato, nel 1967-68, ad una rivista locale che si chiamava Verona Beat, un cult tipico di quegli anni, ebbi la fortuna…

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