Bambolina (artefatto spirituale)
Trovai qualche tempo fa un pezzetto di legno che in falegnameria è considerato uno scarto. Non penso mai a nulla come scarto quando si tratta di arte vedo un materiale, guardo la forma e cerco di guardare oltre immaginando già ad una prima occhiata cosa potrebbe emergere, quale colore, quali linee e quali eventuali altri materiali che si aggiungerebbero.
Non volendo mettere lettere o parole su quella che avevo pensato come una targhetta mi sono detta che poteva diventare qualcosa di diverso, che contenesse forme simboliche e riscontrate nella storia più e più volte in differenti aree del mondo.
Non per ultimo ho ripensato ad un altro emblema, quello della bambolina.
In antropologia probabilmente verrebbe definito apotropaico un artefatto di questo tipo.
L’approccio di analisi è comunque occidentale, la funzione apotropaica è un richiamo psichico, un intercessione che chiama l’inconscio, su tale aspetto si espresse Carl Gustav Jung, sostenendo che l’apotropaico era una sorta di assistente dell’inconscio che anche per mezzo di taluni oggetti poteva emergere grazie a questa forma di mediazione.
Si può notare come vi siano dei simboli, questi sono rispettivamente:
° Il cerchio
° La spirale
° La bambolina
La spirale in natura si presenta in varie specie arboree e floreali. Ma non solamente riguarda piante e alberi, esistono anche le galassie a spirale.
Il moto rotatorio e la circolarità ugualmente si ripetono in natura come cicli.
Chi ha vissuto molto prima di noi ha tradotto ciò in moto creativo e immaginativo, ma anche rituale investendo tutto di sacralità.
Non dividendo tra materialità e spiritualità, immettendo in cosmo visioni gli aspetti e le forme provenienti come immagini dall’osservazione della terra.
È qualcosa di poetico per me guardare la natura e trarne cotanta ispirazione.
Non volendo mettere lettere o parole su quella che avevo pensato come una targhetta mi sono detta che poteva diventare qualcosa di diverso, che contenesse forme simboliche e riscontrate nella storia più e più volte in differenti aree del mondo.
Non per ultimo ho ripensato ad un altro emblema, quello della bambolina.
In antropologia probabilmente verrebbe definito apotropaico un artefatto di questo tipo.
L’approccio di analisi è comunque occidentale, la funzione apotropaica è un richiamo psichico, un intercessione che chiama l’inconscio, su tale aspetto si espresse Carl Gustav Jung, sostenendo che l’apotropaico era una sorta di assistente dell’inconscio che anche per mezzo di taluni oggetti poteva emergere grazie a questa forma di mediazione.
Si può notare come vi siano dei simboli, questi sono rispettivamente:
° Il cerchio
° La spirale
° La bambolina
La spirale in natura si presenta in varie specie arboree e floreali. Ma non solamente riguarda piante e alberi, esistono anche le galassie a spirale.
Il moto rotatorio e la circolarità ugualmente si ripetono in natura come cicli.
Chi ha vissuto molto prima di noi ha tradotto ciò in moto creativo e immaginativo, ma anche rituale investendo tutto di sacralità.
Non dividendo tra materialità e spiritualità, immettendo in cosmo visioni gli aspetti e le forme provenienti come immagini dall’osservazione della terra.
È qualcosa di poetico per me guardare la natura e trarne cotanta ispirazione.
Scheda dettagli:
Data: 14 settembre 2026Autore: Francesca C.
Fonte/Casa Editrice: blog Antiche Vestigia
Profilo Pubblico di:
Francesca C
Francesca C., una viandante e cercatrice all’interno di se, amante di tutte le forme artistiche, artista



