Il libro di Enoch e i giganti
Nel Libro di Enoch la parte relativa ai guardiani che erano individuati come giganti, questa individuazione per immagini parla di qualcosa di Antico, che si ricollega a miti che precedevano tale testo.
Per meglio comprendere la linea temporale che c'è dietro occorre guardare verso due direzioni, la prima è quella delle cosmogonie mesoamericane.
La seconda deve osservare al patheon pre olimpico in Grecia, ovvero a titani e titanesse.
Alcuni studi genetici riferiscono di composizioni fisiche ben differenti da quelle che oggi siamo in grado di riscontrare sia nei popoli europei sia in quelli americani, il mito spesso focalizza caratteristiche immettendole in un quadro immaginale che successivamente si è andato a restringere, quindi tale piano percettivo va comunque considerato, per evitare di apporre giudizi su un modo di narrare e descriovere differente rispetto a quello che possiamo avere nei tempi attuali.
Nei diversi miti quindi ogni tanto rispuntano questi "giganti" probabilmente collegati anche a passaggi antropologici specifici, riprodotti attraverso la narrazione mitica.
In un modo specifico di descrivere la storia titani e titanesse sono state sostituite dalle divinità olimpiche, questo può collimare con un passaggio specifico tra diverse culture e modi di intendere la comunità.
In linea generale una cultura tende a trasferire il suo modo di pensare e vedere le cose e le persone, descrivendo questo modo.
Il Libro di Enoch
In tale testo i giganti amavano le donne che loro ritenevano essere emancipate e autonome, questa specifica caratteristica riconduce ai paganesimi che precedevano anche gli apocrifi, e nei quali vi era la coppia divina composta da femminile e maschile.
Ma i giganti parlano anche di altro.
Popolazioni che presentavano caratteristiche fisiche e corporali più sviluppate in grandezza sono esistite.
Il Libro di Enoch era ed è apocrifo, quindi non riconosciuto dal dogma della chiesa cattolica.
È un testo di sapienza gnostica assieme al vangelo di Maria Maddalena, entrambi non riconosciuti dalla chiesa cattolica.
Ogni libro, ogni parola, ogni pregresso ha sempre qualcosa da dire in qualunque tempo, in qualunque luogo. Coglierne le ispirazioni è lavoro animico, visto che simboli e archetipi sono ovunque, deve solo mutare lo sguardo attraverso cui si osservano le cose.
Per meglio comprendere la linea temporale che c'è dietro occorre guardare verso due direzioni, la prima è quella delle cosmogonie mesoamericane.
La seconda deve osservare al patheon pre olimpico in Grecia, ovvero a titani e titanesse.
Alcuni studi genetici riferiscono di composizioni fisiche ben differenti da quelle che oggi siamo in grado di riscontrare sia nei popoli europei sia in quelli americani, il mito spesso focalizza caratteristiche immettendole in un quadro immaginale che successivamente si è andato a restringere, quindi tale piano percettivo va comunque considerato, per evitare di apporre giudizi su un modo di narrare e descriovere differente rispetto a quello che possiamo avere nei tempi attuali.
Nei diversi miti quindi ogni tanto rispuntano questi "giganti" probabilmente collegati anche a passaggi antropologici specifici, riprodotti attraverso la narrazione mitica.
In un modo specifico di descrivere la storia titani e titanesse sono state sostituite dalle divinità olimpiche, questo può collimare con un passaggio specifico tra diverse culture e modi di intendere la comunità.
In linea generale una cultura tende a trasferire il suo modo di pensare e vedere le cose e le persone, descrivendo questo modo.
Il Libro di Enoch
In tale testo i giganti amavano le donne che loro ritenevano essere emancipate e autonome, questa specifica caratteristica riconduce ai paganesimi che precedevano anche gli apocrifi, e nei quali vi era la coppia divina composta da femminile e maschile.
Ma i giganti parlano anche di altro.
Popolazioni che presentavano caratteristiche fisiche e corporali più sviluppate in grandezza sono esistite.
Il Libro di Enoch era ed è apocrifo, quindi non riconosciuto dal dogma della chiesa cattolica.
È un testo di sapienza gnostica assieme al vangelo di Maria Maddalena, entrambi non riconosciuti dalla chiesa cattolica.
Ogni libro, ogni parola, ogni pregresso ha sempre qualcosa da dire in qualunque tempo, in qualunque luogo. Coglierne le ispirazioni è lavoro animico, visto che simboli e archetipi sono ovunque, deve solo mutare lo sguardo attraverso cui si osservano le cose.
Scheda dettagli:
Data: 10 settembre 2026Autore: Francesca C.
Fonte/Casa Editrice: Francesca C. (immagine drago dalle cosmogonie mesoamericane - fonte Facebook)
Profilo Pubblico di:
Francesca C
Francesca C., una viandante e cercatrice all’interno di se, amante di tutte le forme artistiche, artista



