Profilo Pubblico
Jyoti De Gregorio
Indirizzo: - Roma - IT
Telefono:
Categorie:
Sottocategoria: Tantra
Attività:Appuntamenti e corsi:2Siti web:0Video:7Pubblicazioni:1
Descrizione:
Jyoti de Gregorio - Sannyasin di Osho dal 1999
- Jyoti, per me, tu sei un vulcanico insieme di talento, esperienze, tecniche e lavoro interiore che unito alla incelabile passione per questa forma di manifestazione crea momenti di connessione, Amore e crescita.
...senza nulla togliere alle energie del gruppo che coraggiosamente accolgono e amplificano gli input del Grande Spirito....❣️ - Francesca
Dhyan Jyoti – La via della consapevolezza incarnata
Sannyasin di Osho dal 1999, Jyoti è una ricercatrice dell’anima che ha fatto della consapevolezza un cammino vivo, incarnato e in continua evoluzione.
La danza è stata la sua prima maestra, una presenza costante come una sorella lungo tutta la vita. Inizia a danzare all’età di cinque anni, e attraverso il movimento scopre presto uno spazio profondo di ascolto, libertà e connessione. Intorno ai vent’anni, mentre frequenta l’università a Bologna, è proprio la danza ad aprirle le porte della meditazione. Da lì prende avvio un percorso di ricerca che attraversa danza contemporanea, yoga, tai chi, teatro danza e Fiori di Bach.
Nel 1999, a Pune, in India, riceve il nome di Dhyan Jyoti, “fiamma di consapevolezza”: un passaggio iniziatico che segna profondamente il suo cammino.
Il Tantra rappresenta uno dei pilastri centrali della sua formazione. Negli anni ha seguito un percorso strutturato e continuo, partecipando a training intensivi con Osho Kivani (2003–2005), ai programmi dell’Istituto Maithuna (livello base 2007–2016, avanzato 2022–2025) e alla Scuola Formazione Tantra (2019–2021). Una ricerca che prosegue tuttora, radicata nell’esperienza diretta, nel corpo e nella presenza.
A dare una visione profonda e definitiva al suo percorso è stato l’incontro con Advaita Vedanta, la via della non dualità, approfondita negli anni attraverso satsang e ritiri residenziali con maestri in Italia e all’estero. Una comprensione che porta semplicità e chiarezza: ciò che si cerca è già presente.
Dal 1999 partecipa a ritiri, laboratori e intensivi che spaziano dalle Meditazioni Attive alle danze Sufi, dalla Trance Dance allo sciamanesimo, dall’Advaita al respiro consapevole, fino alle Costellazioni Familiari, alla Terapia Primal e al lavoro sul maschile e femminile interiore.
Dal 2012 insegna meditazione e accompagna percorsi di crescita interiore; dal 2022 conduce anche percorsi di Tantra, lavorando con individui e coppie in un viaggio di presenza, autenticità e apertura del cuore. Il suo lavoro integra corpo, emozioni ed energia attraverso sessioni individuali di Guarigione dei Corpi Sottili, relazione d’aiuto e Massaggio Tantra Kashmiro.
È facilitatrice di Meditazioni Attive di Osho, No Mind Meditative Therapy e operatrice di Osho Neo Reiki, oltre che operatrice della relazione d’aiuto ad approccio corporeo ed emozionale.
La danza continua ad essere parte viva del suo cammino. Dal 2007 pratica i 5Ritmi di Gabrielle Roth.
Nel 2008 inizia a lavorare come interprete nei primi workshop di 5Ritmi a Roma, ruolo che approfondisce fino al 2014.
Dal 2009 organizza workshop ed eventi con insegnanti internazionali, contribuendo alla diffusione della pratica in Italia e diventando nel tempo un punto di riferimento per la Conscious Dance.
Dal 2010 al 2018 ha ideato e organizzato numerosi eventi e percorsi di crescita spirituale.
Dal 2010 al 2024 ha collaborato come interprete presso Osho Miasto, lavorando a fianco di grandi maestri e terapisti della scena internazionale, cresciuti accanto a Osho, immergendosi in un contesto internazionale di ricerca e trasformazione.
Nel 2012 fonda Spazio Interiore, uno spazio dedicato alla meditazione, al corpo e all’evoluzione personale.
È ideatrice del metodo Body, Heart and Soul, un approccio che integra neo Tantra e Guarigione dei Corpi Sottili, in cui la danza continua ad essere una presenza viva: un ponte tra movimento e meditazione, tra esperienza e consapevolezza.
Il suo lavoro è un invito a tornare a sé, ad abitare il corpo come tempio e a riconoscere, nel silenzio e nel movimento, la propria natura più autentica.



