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Studio: Campi Magnetici Danneggiano il Dna di Cellule Cerebrali
Studiosi dell'Università di Washington suggeriscono che i campi magnetici possono produrre danni al DNA nelle cellule cerebrali. Questi sono i risultati di un accurato studio pubblicato di recente dal periodico “Environmental Health Perspectives”.
I ricercatori hanno sottoposto topi di laboratorio a campi magnetici di uguale intensità a quelli a cui vengono sottoposti di continuo gli esseri umani. La conseguenza di questa reiterata esposizione ha cagionato seri danni al DNA nelle cellule del cervello degli animali. Inoltre, si è pure osservato un aumento dell'apoptosi delle cellule, un processo di autodistruzione delle cellule, detto anche suicidio cellulare, in seguito al quale le cellule non sono più in grado di ripararsi.
Una esposizione a basso tasso di magnetismo, con una oscillazione di 60 volte al secondo, procurava agli animali danni al DNA nelle cellule cerebrali. Mentre gli animali esposti, a simili onde, per due giorni consecutivi mostravano danni maggiori. Secondo i promotori della ricerca, questi risultati devono essere interpretati come un chiaro e inequivocabile monito a tutti coloro che utilizzano dispositivi elettrici vicino alla testa, come ad esempio asciugacapelli o rasoi.
Pure l'utilizzo limitato a pochi minuti al giorno di questi dispositivi elettrici non esentano le cellule cerebrali a danni nel loro DNA. I risultati del nuovo studio sono chiari: l'effetto dannoso dei campi magnetici si accumulano nel tempo. di: Anna Ermanni
I ricercatori hanno sottoposto topi di laboratorio a campi magnetici di uguale intensità a quelli a cui vengono sottoposti di continuo gli esseri umani. La conseguenza di questa reiterata esposizione ha cagionato seri danni al DNA nelle cellule del cervello degli animali. Inoltre, si è pure osservato un aumento dell'apoptosi delle cellule, un processo di autodistruzione delle cellule, detto anche suicidio cellulare, in seguito al quale le cellule non sono più in grado di ripararsi.
Una esposizione a basso tasso di magnetismo, con una oscillazione di 60 volte al secondo, procurava agli animali danni al DNA nelle cellule cerebrali. Mentre gli animali esposti, a simili onde, per due giorni consecutivi mostravano danni maggiori. Secondo i promotori della ricerca, questi risultati devono essere interpretati come un chiaro e inequivocabile monito a tutti coloro che utilizzano dispositivi elettrici vicino alla testa, come ad esempio asciugacapelli o rasoi.
Pure l'utilizzo limitato a pochi minuti al giorno di questi dispositivi elettrici non esentano le cellule cerebrali a danni nel loro DNA. I risultati del nuovo studio sono chiari: l'effetto dannoso dei campi magnetici si accumulano nel tempo. di: Anna Ermanni