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Salute: Ecco la Cura per Bloccare le Metastasi Ossee
Medici specializzati della Scuola di Medicina dell’Università di Washington di St. Louis, sono riusciti a disattivare le piastrine con un farmaco sperimentale ottenendo così, in topi di laboratorio, un significativo rallentamento della propagazione di una forma tumorale molto aggressiva.
Il farmaco oggetto della sperimentazione si chiama ML464 e ha sorprendentemente non solo inibito la propagazione di una forma di metastasi ossea ma ha anche ridotto in maniera rilevante la nascita di nuovi tumori in altri organi del corpo.
La casistica suggerisce che il 75 per cento di pazienti ammalati di tumori del seno e della prostata sviluppano pure metastasi ossee. Queste forme metastatiche di tumore provocano molto dolore e indeboliscono a tal punto le ossa da renderle estremamente suscettibili alla frattura.
Il farmaco ML464, oggetto tra l'altro anche di precedenti sperimentazioni, non è stato ancora sperimentato su esseri umani; si presume che il farmaco potrebbe provocare nei pazienti forti emorragie. I risultati di questo studio sono solo l'inizio di un lungo cammino verso una terapia mirata che possa fermare le metastasi e ridurre solo in parte le funzione di coagulazione. La ricerca è stata pubblicata dal periodico online “Proceedings of the National Academy of Sciences”. di Massimo Bertolucci
Il farmaco oggetto della sperimentazione si chiama ML464 e ha sorprendentemente non solo inibito la propagazione di una forma di metastasi ossea ma ha anche ridotto in maniera rilevante la nascita di nuovi tumori in altri organi del corpo.
La casistica suggerisce che il 75 per cento di pazienti ammalati di tumori del seno e della prostata sviluppano pure metastasi ossee. Queste forme metastatiche di tumore provocano molto dolore e indeboliscono a tal punto le ossa da renderle estremamente suscettibili alla frattura.
Il farmaco ML464, oggetto tra l'altro anche di precedenti sperimentazioni, non è stato ancora sperimentato su esseri umani; si presume che il farmaco potrebbe provocare nei pazienti forti emorragie. I risultati di questo studio sono solo l'inizio di un lungo cammino verso una terapia mirata che possa fermare le metastasi e ridurre solo in parte le funzione di coagulazione. La ricerca è stata pubblicata dal periodico online “Proceedings of the National Academy of Sciences”. di Massimo Bertolucci