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Msf Lancia Campagna Vaccinazione Antimorbillo a Goma (Congo) e Denuncia Grave Situazione Sanitaria
Medici senza frontiere (Msf) ha lanciato una campagna di vaccinazione, della durata di 5 giorni, per combattere il morbillo nella regione di Goma (est della Repubblica democratica del Congo). L’iniziativa riguarda circa 56mila bambini fra i 9 mesi e i 15 anni.
Durante le ultime settimane, Msf ha condotto analoghe campagne a Muanda, nel Basso Congo, e nei distretti sanitari orientali di Ubundu e Lubutu. Ancora oggi, il morbillo rimane una delle principali cause di decesso tra i bambini in tutta l'Africa: ogni anno ne uccide circa un milione. Il rischio che si sviluppi un focolaio di morbillo è particolarmente alto in una popolazione già indebolita e oggetto di una copertura vaccinale che, nell’ex Zaire, è in generale piuttosto limitata a causa della guerra e delle distruzioni in corso. “Oggi – sottolinea Msf in un comunicato - gli abitanti di Goma sopportano le conseguenze dell'eruzione del Nyirangongo, che ha distrutto case e raccolti. Ma da anni ormai la situazione sanitaria di quella popolazione è catastrofica, con tassi di mortalità allarmanti tra i bambini al di sotto dei cinque anni. L'aumento della mortalità nelle zone colpite dalla guerra è soprattutto dovuto a conseguenze indirette della violenza, come l'incremento delle malattie infettive e la malnutrizione. La violenza, infatti, causa scarsità di cibo, di beni primari, farmaci e servizi”.
Presente nella regione dalla metà degli anni '80, dopo l’eruzione del vulcano Nyiragongo Msf ha assistito la popolazione con forniture mediche, materiali per la costruzione di ripari e di risanamento idrico.
Durante le ultime settimane, Msf ha condotto analoghe campagne a Muanda, nel Basso Congo, e nei distretti sanitari orientali di Ubundu e Lubutu. Ancora oggi, il morbillo rimane una delle principali cause di decesso tra i bambini in tutta l'Africa: ogni anno ne uccide circa un milione. Il rischio che si sviluppi un focolaio di morbillo è particolarmente alto in una popolazione già indebolita e oggetto di una copertura vaccinale che, nell’ex Zaire, è in generale piuttosto limitata a causa della guerra e delle distruzioni in corso. “Oggi – sottolinea Msf in un comunicato - gli abitanti di Goma sopportano le conseguenze dell'eruzione del Nyirangongo, che ha distrutto case e raccolti. Ma da anni ormai la situazione sanitaria di quella popolazione è catastrofica, con tassi di mortalità allarmanti tra i bambini al di sotto dei cinque anni. L'aumento della mortalità nelle zone colpite dalla guerra è soprattutto dovuto a conseguenze indirette della violenza, come l'incremento delle malattie infettive e la malnutrizione. La violenza, infatti, causa scarsità di cibo, di beni primari, farmaci e servizi”.
Presente nella regione dalla metà degli anni '80, dopo l’eruzione del vulcano Nyiragongo Msf ha assistito la popolazione con forniture mediche, materiali per la costruzione di ripari e di risanamento idrico.