gio, 25 febbraio 2021

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“Brave come i maschi”

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E’ un dato di fatto: femmine e maschi sono bravi alla pari nei test di matematica.
Ma lo stereotipo che le bambine non siano altrettanto dotate - o che non possano essere abbastanza intelligenti - viene assorbito molto presto. Ci sono studi che confermano che negli USA questa opinione viene adottata già a sei anni di età. Naturalmente si tratta di preconcetti che danneggiano le donne nel contesto scolastico e dopo in quello professionale, sostengono gli autori di un nuovo studio in proposito, pubblicato su Developmental Psychology. E quindi è importante capire da cosa abbiano origine. Eleanor Chestnut dell’Università di Stanford e io suoi colleghi sottolineano come un modo comune e peraltro bene intenzionato di esprimere l’idea dell’adeguatezza femminile sia in realtà controproducente. Dire che le bambine sono “brave come i maschi” in qualcosa induce l’ascoltatore a concludere che i maschi sono i migliori per via naturale, e che le femmine debbano lavorare molto per eguagliarli.
I ricercatori suggeriscono che presentare maschi e femmine come “ugualmente bravi” in qualcosa sia una strategia molto migliore. E concludono che “Fintantoché le donne non saranno uguali anche dal punto di vista della sintassi, non lo saranno dal punto di vista sociale”.

Photo: SN

Scheda dettagli:

Data: 19 febbraio 2021
Fonte/Casa Editrice: Spiritual News

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