mar, 16 luglio 2024

Glossario de La Dottrina Segreta

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Glossario de “La Dottrina Segreta”

ALBERI DELLA VITA

- Fin dai tempi più antichi gli alberi erano connessi con gli dei e con le forze mistiche della natura. Ogni nazione aveva il suo albero sacro, con particolari caratteristiche ed attributi basati, come spiegano gli insegnamenti esoterici, su proprietà naturali e qualche volta anche su proprietà occulte. Con il peepul (fico selvatico) o Ashvattha dell'India, abitazione dei Pitri (in effetti elementali) di ordine inferiore, divenne in tutto il mondo l'albero-Bo o ficus religiosa dei Buddisti, perchè sotto tale albero Gautama Buddha raggiunse la più alta conoscenza e il Nirvana. Il frassino Yggdrasil è l'albero del mondo dei norvegesi e degli scandinavi. L'albero banyan (ficus-bengalensis) è il simbolo dello spirito e della materia che scendono sulla terra, prendono radice e poi nuovamente ascendono verso l'alto. Il Palasa trifoglie è un simbolo della triplice essenza dell'Universo, cioè Spirito, Anima e Materia. L'oscuro cipresso era per i messicani l'albero del mondo, ed ora, secondo i Cristiani e i Maomettani, è l'emblema della morte, della pace e del riposo. Sebbene ora sia quasi scomparso dalla terra delle mummie, l'abete era ritenuto sacro in Egitto e la pigna era portata nelle processioni religiose; erano anche sacri il sicomoro, il tamarice, la palma e la vite. Il sicomoro in Egitto, ed anche in Assiria, era l'Albero della Vita. Ad Eliopoli era consacrato ad Hathor; ora, nello stesso posto, è consacrato alla Vergine Maria. Il suo succo era prezioso per i suoi poteri occulti, come lo è il Soma per i Brahmani e l'Haoma per i Parsi. 'Il frutto e il succo (o linfa) dell'Albero della Vita procurano l'immortalità '. Un intero volume potrebbe essere scritto su questi alberi sacri dell'antichità senza esaurire l'argomento, e il rispetto per alcuni di questi alberi è continuato fino ai nostri giorni. L'Albero della Vita, o Albero Ashvatta, ha le radici in Cielo, che escono dalla Radice senza radici dell'Essere Assoluto, il tronco che cresce e si sviluppa attraverso i piani del Pleroma e proietta i suoi rami rigogliosi fino a toccare il piano terrestre. La sua distruzione conduce all'immortalità. Quando i suoi rami puri toccarono il fango terrestre del Giardino dell'Eden si contaminarono. Nello spazio e nel tempo, ad esso furono associati diversi simboli : Parabrahman è il suo seme, Mahat il tronco, i rami sono il grande Egoismo, nella cavità dei rami si trovano i germogli, ovvero i Sensi, i rami minori sono sempre carichi di foglie e di fiori. Nella Cabala, l'Albero della Vita è la Croce Ansata nel suo aspetto sessuale. Dalle sue radici cresce l'Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Talvolta, con questo termine si indica Gesù o gli Adepti della Buona Legge. In India esso si chiama anche il Bianco Haoma, il Gao Kerena. Haoma è in Cielo come in Terra. L'Iniziato rinasce dopo la crocifissione sull'Albero della Vita. Si tratta di una immagine simbolica relativa ad una delle prove che l'Adepto deve superare durante il processo di iniziazione.