lun, 30 novembre 2020

Reiki e cancro al seno

I benefici di una tecnica giapponese tra prassi ed evidenze scientifiche

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Di cancro al seno, di malattia (e anche di morte) purtroppo ne so un bel po'. Ne ho fatta esperienza diretta come paziente con una diagnosi di tumore al seno, come caregiver ma anche come professionista della relazione d'aiuto.
Ho esperienza anche di Reiki che è diventata ormai da anni la mia attività professionale principale. Ho lasciato tutto il resto per diffondere questa tecnica complementare che ha fatto raccogliere così tanti benefici a me in primis (l'avessi potuta utilizzare quando arrivò la diagnosi!!) ma anche a tante altre donne.

Una diagnosi di cancro al seno è tra le situazioni più difficili che una donna possa affrontare. Il dolore, lo stress e il trauma sono davvero notevoli e le donne in questa condizione hanno bisogno di tutto il supporto possibile. Molte donne che hanno avuto una diagnosi di tumore al seno si avvicinano alle tecniche complementari che rappresentano un ottimo strumento integrativo da affiancare alle cure per potenziarne gli effetti positivi e ridurre quelli collaterali negativi. Uno di questi strumenti è il Reiki.

Che cos'è il Reiki?

Si tratta di una tecnica di origine giapponese di rilassamento, riduzione dello stress e ripristino della salute psico-fisica attraverso l’uso della cosiddetta “energia universale”, ovvero quell’energia che per la fisica moderna costituisce tutto ciò che esiste.
Tecnica estremamente semplice da apprendere e facile da praticare, consente di utilizzare, sfruttando le nostre mani, questa energia su noi stessi e sugli altri, favorendo il ripristino dell'equilibrio di corpo e mente e stimolando la straordinaria capacità di autoguarigione del nostro organismo.
Il Reiki migliora la qualità della vita su tutti i piani (fisico, mentale ed emotivo). È, infatti una tecnica olistica.
Negli ultimi anni si sono moltiplicate le ricerche riguardanti i benefici del Reiki. Sebbene ancora troppo poche e non sempre disegnate puntualmente secondo i criteri scientifici ve ne sono ormai molte sufficientemente accurate da meritare la pubblicazione su riviste scientifiche. Al di là delle evidenze scientifiche il Reiki si è ampiamente diffuso fondamentalmente perchè è una tecnica molto semplice (possono apprenderla anche bambini, anziani e ammalati) e che funziona.

Quali sono i benefici del Reiki per le pazienti con il tumore al seno?

Sebbene il Reiki non sia un sostituto del trattamento medico tradizionale del tumore al seno, può fornire una serie di benefici complementari per le pazienti.
Questa tecnica può essere utilizzata dalle donne che hanno appena ricevuto una diagnosi, quelle che sono state appena operate e sono coinvolte in protocolli di trattamento (anche in stadi avanzati come quelli metastatici) fino a quelle che si stanno riprendendo dopo un cancro al seno.
I benefici del trattamento Reiki per le donne con carcinoma mammario possono includere:

Potenziamento del sistema immunitario
E’ noto come alcuni trattamenti del cancro come la chemioterapia possano favorire una immunodepressione dovuta a linfociti T o granulociti neutrofili (neutropenia). Uno studio evidenzia i benefici del Reiki per il sistema immunitario (link: https://ilreiki.it/effetti-reiki-sistema-immunitario-studio)

Riduzione del dolore fisico
Il dolore è uno dei segni distintivi del cancro, sia durante il trattamento che durante il progredire della malattia. Indipendentemente dal motivo del dolore, il Reiki può ridurre queste sensazioni, migliorando la qualità di vita delle donne. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda il Reiki per la gestione del dolore (link: https://ilreiki.it/oms-raccomanda-reiki-terapia-dolore)

Miglioramento dello stato emotivo
Molte donne affette da tumore al seno soffrono di depressione e ansia legate alla loro malattia. I trattamenti Reiki possono migliorare l'umore rendendo le pazienti più proattive e disposte a conformarsi alle raccomandazioni terapeutiche. Sono ormai numerose le ricerche che attestano i benefici del Reiki sui disequilibri emotivi (link: https://ilreiki.it/studi-sul-reiki/#Aspetti%20emotivi%20e%20malattie%20mentali)

Riduzione dello stress
Niente è più stressante che affrontare qualcosa di così serio come il cancro al seno. Il Reiki può ridurre i livelli di stress in modo che le donne possano rilassarsi e concentrarsi maggiormente sulle terapie e sul loro processo di guarigione.
Tra l'altro quando parliamo di stress ci riferiamo anche a quello sperimentato dagli operatori sanitari e dai caregivers familiari che si prendono cura di queste donne. Il Reiki ha dimostrato la sua utilità anche in questo tipo di target favorendo la gestione del burnout sia per i professionisti sanitari (link: https://ilreiki.it/studi-sul-reiki/#Stress%20lavorativo%20e%20burnout%20degli%20operatori%20sanitari9 che per i caregivers (link: https://ilreiki.it/reiki-ai-caregiver-dei-malati-terminali-allhospice-di-teramo-uno-studio/)

Miglioramento nella qualità del sonno
Le pazienti che sperimentano uno stato di rilassamento dopo le sessioni di Reiki aumentano la probabilità di riposare meglio con vantaggi per l’umore e la capacità del corpo di guarire se stesso. Uno studio del 2004 ha dimostrato che il Reiki può rappresentare una tecnica complementare per diminuire gli episodi di insonnia senza l’uso di farmaci (link: https://ilreiki.it/effetti-reiki-diminuire-insonnia-studio/)

Self-empowerment
Spesso la malattia porta la paziente a chiudersi nel ruolo di vittima impotente di fronte agli eventi. Una tecnica semplice e versatile come il Reiki, soprattutto se appresa e utilizzata in autonomia, rende possibile alle donne con il cancro al seno riappropriarsi della possibilità di agire e alleviare la propria condizione, di prendersi cura si sè in prima persona.

Ci sono controindicazioni?

Poiché il Reiki è completamente non invasivo e non ha praticamente alcun effetto collaterale, è adatto per la maggior parte delle pazienti con cancro al seno. Questa tecnica non interferisce con nessun altro trattamento per il cancro, quindi può essere usato in sicurezza in qualsiasi fase terapeutica (anche in stadi avanzati e in presenza di metastasi).
Questo è possibile perchè il tocco utilizzato nel Reiki con le mani è assolutamente delicato, anzi è possibile tenere le mani anche leggermente sollevate o effettuare trattamenti a distanza. La caratteristica stessa del Reiki, inoltre, è il motivo della sua “sicurezza”. L'energia Reiki ri-equilibra e nessuno è mai morto per eccesso di equilibrio!

Reiki e cancro al seno: cosa dice la scienza?

Esistono già numerosi studi che supportano l’efficacia del Reiki in pazienti colpiti da tutti i tipi di cancro. Questo tipo di ricerche sottolineano soprattutto i benefici del Reiki per alleviare gli effetti collaterali delle terapie (link: https://ilreiki.it/studi-sul-reiki/#Cancro)
Ad esempio, l’Abramson Cancer Center ha pubblicato rapporti che dimostrano che, se combinato con trattamenti tradizionali, l’uso del Reiki può ridurre i livelli di stress, alleviare l’ansia, migliorare il rilassamento e ridurre la percezione del dolore nei pazienti con cancro (link: https://ilreiki.it/reiki-chemioterapia-abramson-cancer-center/).
Tra questi emergono anche studi specifici in caso di cancro al seno: https://ilreiki.it/studi-sul-reiki/#Cancro%20al%20seno
Breastcancer.org, organizzazione senza scopo di lucro dedicata a fornire un’affidabile, completa e aggiornata informazione sul cancro al seno e la salute del seno attraverso la sua comunità online, ha inserito nel suo sito la tecnica del Reiki descrivendola e fornendo utili consigli per le donne operate di tumore al seno.
A New York il Columbia Hospital utilizza il Reiki per il cancro al seno addirittura nelle sale operatorie! (link: https://ilreiki.it/reiki-sala-operatoria-cancro-seno-columbia-hospital/)

Come utilizzare il Reiki in caso di cancro al seno?

Il Reiki è una tecnica estremamente versatile ed è possibile impiegarla attraverso:

- L'auto-trattamento per il proprio benessere psico-fisico sia da parte delle pazienti che dei loro caregivers (sottoposti spesso ad elevati livelli di stress). In questo caso è sufficiente frequentare un Corso Reiki di primo livello per essere autonomi nell’uso della tecnica facile da apprendere anche per le persone ammalate. Nei casi più critici nei quali la patologia è in uno stato avanzato è possibile anche frequentare un corso individuale a domicilio (l’insegnante Reiki si reca a casa o in ospedale per far apprendere alla paziente le basi della tecnica e renderla così autonoma il prima possibile nell’utilizzarla).
- Trattamenti ricevuti da operatori in presenza ma anche a distanza. Consiglio di avvalersi di operatori professionali formati non solo rispetto alla tecnica Reiki ma anche alla “relazione d'aiuto“.
- Trattamenti ricevuti dai propri caregivers familiari reikisti (compagni, figli, parenti o amici).
- In casi particolarmente gravi e urgenti è possibile utilizzare servizi di volontariato come SOS Reiki (link: https://ilreiki.it/sosreiki/reiki-interventi-urgenti/)

Chiaramente il Reiki nasce come “sistema di auto-guarigione”, questo significa che i maggiori benefici, soprattutto se si è ammalati, si ottengono quando è possibile utilizzarlo in autonomia ogni volta che si vuole e per tutto il tempo che serve.

Conclusioni

Nella mia esperienza personale di paziente oncologica, caregiver che ha assistito molti ammalati anche nel fine vita e Master Reiki non posso che dare questo consiglio.
Se sei un paziente oncologico o un caregiver e vuoi migliorare la qualità della tua vita e di chi ami, se sei un professionista sanitario e vuoi arricchire i tuoi strumenti di lavoro con i pazienti, frequentare un corso di Reiki è la scelta più saggia!

Daniela Fregosi
Dopo un’esperienza ultraventennale come psicologa del lavoro libera professionista operante in tutta Italia nel campo della formazione aziendale, nel 2013 un tumore al seno è stato l’occasione per avviare un processo di trasformazione accelerato dall’incontro con il Reiki. Da allora non ha più smesso di praticare quotidianamente questa tecnica fino a trasformarla nella sua professione esclusiva. Insegnante della scuola nazionale ilReiki si occupa di diffondere l'utilizzo del Reiki in caso di malattie anche gravi per questo si è specializzata con il Master “Accompagnamento spirituale nella malattia e nel morire”.
www.ilreiki.it

Scheda dettagli:

Data: 21 ottobre 2020Autore: Daniela Fregosi
Fonte/Casa Editrice: mio articolo

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Daniela Fregosi Scuola Nazionale IlReiki

Operatrice, Allineatrice e Master Reiki (metodo Usui) della scuola nazionale ilReiki. Realizzo trattamenti Reiki in presenza e a distanza, Allineamenti Reiki e Corsi nella zona di Grosseto, Siena e Pisa con particolare attenzione al supporto integrativo che il Reiki può dare per le patologie gravi,…

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