Glossario de “La Dottrina Segreta”
ANU
(Cal.) - Una delle più alte divinità Babilonesi, 'Re degli Angeli e degli Spiriti, Signore della città di Erech'. Egli è Colui che governa e il Dio del Cielo e della Terra. Il suo simbolo è una stella e una specie di croce Maltese, cioè l'emblema di divinità e sovranità. Egli è una divinità astratta che si suppone informi l'intera distesa dello spazio etereo o cielo, mentre la sua 'sposa' informa i piani più materiali. Entrambi hanno le caratteristiche di Urano e Gaia di Esiodo. Essi scaturiscono dal Caos originale. Tutti i suoi titoli ed attributi sono grafici ed indicano salute, purezza fisica e morale, antichità e santità. Anu era il più antico dio della città di Erech. Uno dei suoi figli era Bil o Vil-Kan, il dio del fuoco, dei vari metalli e delle armi. George Smith molto giustamente vede in questa divinità uno stretto legame con una specie di incrocio fra il 'biblico Tubal Cain e il classico Vulcano' ... che è comunque ritenuto la 'divinità più potente connessa alla stregoneria e agli incantesimi in generale'. È un elemento della Trinità, per certi aspetti è identico a Sin (la Luna), ed è bisessuato come Jehovah. Presso i Sumeri An è il nome del 'cielo' e del dio che ne è il signore; come avverbio indica 'in alto'. Si presume che questo popolo abbia portato con se questa divinità dal luogo di origine, l'Asia Centrale, e lo abbia imposto nei territori dove è emigrato. Anu non aveva in origine famiglia : è il signore supremo, il creatore, ma in ambiente agricolo. Il suo metallo è l'argento, il suo mese è il Nisan, il suo giorno del mese è il primo, il suo simbolo è una tiara con corna appoggiata su un trono, le sue armi sono lo eru (impugnato dagli incantatori negli scongiuri) e l'arco, il suo animale è il toro, la sua casa è nell'alto dei cieli. È il padre degli dei: ottanta di essi formano il suo corteggio regale. Da lui vengono le leggi; nei miti è considerato ora come dio primigenio, , ora come figlio della coppia Anshar e Kishar. La matematica sacra assegna al suo nome il valore 60, il massimo numero del sistema numerico sessagesimale, allora in uso.


