mer, 17 luglio 2019

Grafologia e Grafoterapia

Comprendere e migliorare se stessi attraverso la scrittura

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"Grafologia e Grafoterapia. Comprendere e migliorare se stessi attraverso la scrittura" edito da Mediterranee non è il classico manuale di Grafologia : è un libro concepito per condurre il lettore ad una sperimentazione personale, attiva e concreta, delle potenzialità dello strumento grafologico.
E' una guida semplice, rigorosa ed insieme intuitiva, corredata da un ampio glossario : per il neofita ed il curioso, ma anche per il grafologo esperto alla ricerca di una maggiore rapidità operativa nel risalire alla tipologia temperamentale di base che caratterizza ciascuno di noi.

Alcuni consigli per utilizzare al meglio "Grafologia e Grafoterapia" :

Ogni capitolo è concluso in se stesso, in maniera da poter essere utilizzato singolarmente, ma è preferibile leggere prima il libro per intero, per poi scegliere l’approccio tipologico che ci sembrerà più interessante: ciascuno di noi risponde, in base alla propria sensibilità, ad un particolare stile di interpretazione.

Osservare una scrittura non è solo un fatto tecnico, è anche un fatto emozionale ed affettivo : è entrare in risonanza con una traccia viva, che conserva sempre la sua energia, anche a distanza di tempo.

Nel libro si fa sempre riferimento ai testi classici della Grafologia tradizionale e alle indicazioni dei grandi maestri, da cui prendono le mosse la Grafologia contemporanea e tutte le scuole attuali.

La terminologia utilizzata è quella della scuola francese, ma nel glossario si troveranno, ove necessario alla chiarezza dell’esposizione, i riferimenti agli altri metodi.

In alcuni punti, se lo si desidera, si avrà modo di sperimentare la Grafoterapia attraverso alcuni semplici esercizi pratici, la cui esecuzione è di volta in volta dettagliata e guidata.
In questo libro il termine di Grafoterapia non è da leggersi come "rieducazione della scrittura per soggetti disgrafici" , ma nell'accezione data da W. Hegar, ossia come "adozione di una mimica scrittoria allo scopo di influenzare il carattere".
Infatti la scrittura rappresenta la persona nella sua totalità, ne descrive le doti, i limiti, ma anche il potenziale inespresso : una ricchezza di cui è bene essere consapevoli, per poterla manifestare e coltivare.
La Grafoterapia obbedisce al principio per cui, correggendo intenzionalmente alcuni comportamenti grafici che non ci soddisfano, potremo modificare contemporaneamente anche alcuni aspetti della nostra personalità : una volta interiorizzate ed automatizzate le correzioni, non soltanto migliorerà il nostro modo di scrivere, ma anche il nostro modo di essere.
Questo significa vivere creativamente la nostra scrittura e comprendere appieno le risorse della Grafologia, utilizzandola per quello che veramente merita di essere : uno strumento per migliorare la qualità della vita.

Chi voglia cominciare ad esercitarsi con l’interpretazione della scrittura è bene scelga saggi grafici originali e non fotocopie, in maniera da poter valutare la pressione, elemento, come vedremo, di importanza primaria.
Il materiale da richiedere per l’analisi è uno scritto spontaneo su foglio bianco formato A4 (senza righe, né quadretti, né margini).
Lo scritto dev’essere datato e firmato come se fosse una lettera.
Il contenuto dello scritto non ha alcuna importanza : la Grafologia non legge il filo grafico come comunicazione, ma come inconsapevole espressione della personalità.
E’ importante osservare inizialmente il saggio grafico con un atteggiamento il più possibile “passivo”, cogliendolo nella sua globalità, come si apprezzerebbe un’immagine, un quadro, un paesaggio …. è così che la scrittura comincia a parlare e a manifestare il tipo di energia che la anima e la contraddistingue.

Esattamente come la musica è fatta di suoni e di silenzi, così la scrittura è fatta di bianchi e di neri, di pause e di riprese, di stacchi e di richiami, di vuoti e di pieni … tutto questo crea un “ritmo” irripetibile, assolutamente personale, che la Grafologia insegna a riconoscere.

La scrittura risente moltissimo dell’emotività, dello stato di salute, delle condizioni generali del momento : la scrittura è “il qui e ora”.
Quindi è raccomandabile non trarre conclusioni affrettate, né irrigidirsi in giudizi severi.

Ogni traccia grafica, anche minima, contiene la persona, e va osservata con elasticità e rispetto per ogni diversità, ricordando che il ritratto grafologico può essere un’opportunità per conoscere meglio noi stessi, ma anche un’occasione per modificare comportamenti errati, perché :

“Non è soltanto il bambino piccolo ad essere plasmabile.
Tutti abbiamo la capacità di cambiare, di cambiare in modo sostanziale, finché viviamo”.
Karen Horney

Scheda dettagli:

Data: 5 marzo 2015Autore: Marisa Paschero
Fonte/Casa Editrice: Edizioni Mediterranee, Roma, 2013
Allegato: 

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Profilo Pubblico di:

Marisa Paschero

Marisa Paschero vive a Torino e si occupa di Grafologia da quasi trent'anni, con particolare interesse per il linguaggio dei simboli. Laureata in Lettere, specializzata in Grafologia per l'età evolutiva , ha arricchito il suo percorso attraverso un approfondito lavoro sulle difficoltà scrittorie. E'…

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