mercoledì, 08 febbraio 2012
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I Delfini di Taiji
Le immagini girate di nascosto dagli ambientalisti mostrano scene cruente. Il Giappone è molto criticato per la sua politica favorevole alla caccia alle balene, ma la mattanza di delfini che avviene regolarmente a Taiji con il benestare delle autorità appare un rito crudele e inutile. Il sindaco della cittadina balneare difende la tradizione. Non sarà lui, dice, a interrompere una tradizione che va indietro nei secoli. E la caccia continua, con un rituale di massacro. I dorsi lucenti dei delfini sempre più numerosi, sempre più stretti nello spazio delle reti che si serrano intorno a loro lasciano presagire quello che succede da lì a poco. Gli esemplari più belli vengono lasciati vivi: verranno venduti agli acquari di tutto il mondo. Gli altri vengono uccisi ad arpionate.
Eppure lungo la costa, nelle località marine, non è inusuale avvistare i delfini, vederli in mezzo ai bagnanti, socievoli e curiosi. Ma la mattanza continua e, come dice il sindaco, "non ci fermeremo solo perché gli altri ci criticano".
Eppure lungo la costa, nelle località marine, non è inusuale avvistare i delfini, vederli in mezzo ai bagnanti, socievoli e curiosi. Ma la mattanza continua e, come dice il sindaco, "non ci fermeremo solo perché gli altri ci criticano".
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Scheda dettagli:
Data: 27 agosto 2010
Fonte: Redazione Spiritual
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