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Hitler a Bollywood, Kher Dice No

Il film si dovrebbe chiamare "Hitler, caro amico". Il progetto è nato in India, nella linea di produzione cinematografica ormai famosa sotto il nome di Bollywood. Il regista Rakesh Ranjan Kumar vorrebbe ritrarre gli ultimi giorni di Hitler nel bunker, mostrarne emozioni e personalità. Il carisma, la sua paranoia, e - secondo l'autore - la sua predilezione per l'India. Il titolo stesso viene dall'intestazione delle lettere che Gandhi scrisse al dittatore.
L'impresa non poteva che scatenare polemiche. A pochi giorni dall'inizio dei lavori l'attore principale, il famoso attore indiano Anupam Kher, ha rifiutato di impersonare Hitler. Il suo commento è stato, "A volte i sentimenti sono più importanti del cinema". Anche gli storici si sono dichiarati contro una visione così distorta della realtà. Hitler potrà forse avere contribuito indirettamente all'indipendenza dell'India, come sostiene il regista, ma considerava la popolazione indiana razzialmente inferiore. E forse tutto questo non è altro che il tentativo da parte di un regista debuttante di far parlare di sé. Nel modo sbagliato. Un plauso a Kher per aver detto di no.

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Data: 22 giugno 2010
Fonte: Redazione Spiritual