dom, 21 gennaio 2018

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Liquirizia - ma non troppa

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La liquirizia nera è una delizia, ma dovrebbe essere consumata con moderazione.
Secondo la Food and Drug Administration degli USA, dopo i 40 anni il consumo di più di 50 grammi di liquirizia al giorno per un periodo di almeno due settimane può provocare aritmie cardiache.
La liquirizia è un estratto dalla radice della Glycyrrhiza glabra, un arbusto che cresce nei climi subtropicali. La pianta contiene l’acido glicirrizico (GZA) e ha usi antichi nella medicina erboristica. In Egitto e Cina veniva usata per curare molte cose tra cui tosse, ulcere gastriche, malattie del fegato e costipazione.
Ma a volte la liquirizia può essere nociva. Un consumo intenso di GZA può portare a livelli pericolosamente bassi di potassio (ipocalemia) e a ipertensione clinica. SI tratta di una sindrome nota con il nome di avvelenamento da liquirizia, o ipermineralocorticoidismo.
Altri sintomi negativi possono essere mal di testa, affaticamento, gonfiore e spasmi muscolari. Tutte cose che vanno via una volta cessato il consumo di liquirizia.
La liquirizia può anche interferire con alcuni medicinali, erbe e supplementi alimentari. E’ bene verificarne la portata con l’aiuto del medico.

Photo: Resume

Scheda dettagli:

Data: 15 dicembre 2017
Fonte/Casa Editrice: Spiritual News

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