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Bravo!
L'applauso è considerato di solito la misura delle reazione di un pubblico a qualche genere di performance. Ma la sua affidabilità come espressione genuina di apprezzamento è offuscata da uno studio recente condotto sul comportamento della folla in circostanze di questo tipo. A quanto pare l'apprezzamento espresso battendo e mani dipende moltissimo dall'influenza degli altri: se qualcuno comincia ad applaudire, gli altri seguiranno immancabilmente.
I risultati in realtà sono ben noti agli amanti del teatro. L'uso di incoraggiare l'applauso generale tramite alcuni membri del pubblico che cominciano a battere e mani nei momenti cruciali è un vecchio trucco. Ha perfino un nome, la claque, con i suoi claqueurs. Ma ora abbiamo il suggello della scienza a dirci che l'applauso è più che altro un segno di contagio. La gente applaude se lo fanno gli altri. Quello che la scienza non ci dice è che le claque divennero così importanti nei teatri d'Europa da assumersi il potere di ricattare cantanti e attori, costringendoli a pagare per un "tributo spontaneo" del loro pubblico.
I risultati in realtà sono ben noti agli amanti del teatro. L'uso di incoraggiare l'applauso generale tramite alcuni membri del pubblico che cominciano a battere e mani nei momenti cruciali è un vecchio trucco. Ha perfino un nome, la claque, con i suoi claqueurs. Ma ora abbiamo il suggello della scienza a dirci che l'applauso è più che altro un segno di contagio. La gente applaude se lo fanno gli altri. Quello che la scienza non ci dice è che le claque divennero così importanti nei teatri d'Europa da assumersi il potere di ricattare cantanti e attori, costringendoli a pagare per un "tributo spontaneo" del loro pubblico.


