venerdì, 10 settembre 2010
Glossario de “La Dottrina Segreta”
"La Dottrina Segreta" di Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) è uno dei testi fondamentali per lo studioso di Teosofia e per tutti i Ricercatori Spirituali.
Cos'è la Dottrina Segreta
Lo scopo dell'opera era quello di dimostrare l'esistenza nel tempo di una realtà di conoscenze in possesso dei Maestri di saggezza e presente nelle Religioni, nei Miti, nelle Tradizioni etc..
La lettura de "La Dottrina Segreta" si presenta a tratti impegnativa e lo scopo del Glossario qui consultabile è quello di favorire la comprensione del testo e gli approfondimenti relativi.
Questo Glossario nasce dal lavoro ultradecennale di un appassionato e costante studioso de "La Dottrina Segreta", Michele Zappalà, cui si deve per intero l'opera, da lui trasmessa alla Società Teosofica Italiana in un puro spirito di servizio.
Spiritual Search rigrazia la Società Teosofica Italiana e il suo Segretario Generale Dott. Antonio Girardi per aver messo a dispozione dei nostri lettori e di tutti gli studiosi questo patrimonio fondamentale della cultura spirituale.
A cura della Società Teosofica Italiana.
La lettura de "La Dottrina Segreta" si presenta a tratti impegnativa e lo scopo del Glossario qui consultabile è quello di favorire la comprensione del testo e gli approfondimenti relativi.
Questo Glossario nasce dal lavoro ultradecennale di un appassionato e costante studioso de "La Dottrina Segreta", Michele Zappalà, cui si deve per intero l'opera, da lui trasmessa alla Società Teosofica Italiana in un puro spirito di servizio.
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A cura della Società Teosofica Italiana.
ABDI
(Mus.) - Dio antropomorfico del Maomettani, corrispondente ad Allah del Arabi, al Theos dei Greci, ecc.
ABE KAMUI
(Gia.) - Nella religione degli Ainu, un'antichissima popolazione giapponese, questa divinità rappresenta il focolare domestico a cui è affidato il compito di presiedere il tribunale che giudica i morti e la divulgazione della pace.
ABELE
(Ebr.) - in Ebraico Hebel (soffio, oggetto che passa come un soffio, vanità), secondo figlio di Adamo ed Eva. Viene talvolta presentato con il simbolo dell'agnello, come casto ed innocente. Esotericamente è considerato la parte femminile di Caino, o Jehovah, ovvero il principio femminile, il simbolo della prima umanità femminile. È la prima donna naturale. Scritto Chebel significa 'dolori della nascita', concezione. I Padri della Chiesa lo hanno considerato spesso come una figura di Cristo. S.Agostino vedeva in lui il tipo di uomo rigenerato, mentre in Caino vedeva l'uomo schiavo degli impulsi naturali. Lo Gnosticismo orientale, considera Abele un Eone incarnato. In Assiro è scritto Hablu ( o ablu o aplu ) e significa 'figlio, erede'.
ABELLIONE
(Gal.) - Nome di un'antica divinità dei Galli, forse derivato dal nome Belo, da alcuni attribuito al sole, cioè ad Apollo.
ABENEPHIUS
- Citato nella Dottrina Segreta come autore dell'opera De Cultu Egypt.
ABHAMSI
(San.) - Un nome mistico per definire i 'quattro ordini di esseri' che sono : Dei, Demoni, Pitri e Uomini. In qualche maniera gli orientalisti connettono il nome con le 'acque'; la filosofia esoterica, invece, connette il suo simbolismo con l'Akasa - ovvero le eteriche 'acque dello spazio', poiché è nella profondità e sui sette piani dello 'spazio' che nascono i 'quattro ordini di esseri (inferiori)', ed i tre Ordini superiori di Esseri Spirituali. (Vedi La Dottrina Segreta, I p. 458 e 'Ambhamsi').
ABHASVARAS
(San.) - I Devas o 'Dei' della Luce e del Suono, la più alta delle tre superiori regioni celesti (piani) del secondo Dhyana. Una classe di sessantaquattro dei , che rappresenta un certo ciclo ed un numero occulto.
ABHAVA
(San.) - Negazione, o il non-essere degli oggetti individuali; la sostanza noumenica, o l'oggettività astratta.
ABHAYA
(San.) - Il 'senza Paura', un figlio di Dharma; ed anche una vita religiosa di dovere. Come aggettivo, 'Colui che non ha paura', Abhaya è un attributo dato a ogni Buddha.
ABHAYAGIRI
(San.) - Letteralmente: 'Monte senza Paura' nell'isola di Ceylon. C'è un antico Vihara, o Monastero, in cui il famoso viaggiatore cinese Fahien, nell'anno 400 della nostra Era, trovò cinquemila sacerdoti ed asceti ed una Scuola chiamata Abhayagiri Vasinah, 'Scuola della Foresta Segreta'. Questa scuola filosofica fu considerata eretica dato che gli asceti vi studiavano entrambe le dottrine del 'grande' e del 'piccolo' veicolo - cioè i sistemi del Mahayana e dell'Hinayana, ed il Triyana o i tre gradi successivi dello Yoga; proprio come fa, in questo periodo, una certa Confraternita al di là dell'Himalaya. Ciò prova come i 'discepoli del Katyayana' non erano e non sono settari, proprio come adesso non lo sono i loro umili ammiratori, i Teosofi. (Vedi 'Sthavirah', Scuola). Questa è stata la più mistica di tutte le scuole, famosa per il numero di Arhat che ha prodotto. La Confraternita Abhayagiri si autodefinì discepola di Katyayana, il Chela favorito di Gautama, il Buddha. Secondo la tradizione, a causa di un'intolleranza bigotta e delle persecuzioni, essi dovettero abbandonare Ceylon e passare al di là dell'Himalaya, dove, da allora, sono rimasti.
ABHIDHARMA
(San.) - Una parte metafisica (la terza) del Tripitaka, un'opera di pura filosofia buddista composta da Katyayana.
ABHIJNA
(San.) - Sei doni fenomenali ( o 'soprannaturali' ) che Sakyamuni Buddha acquistò la notte in cui raggiunse la Buddhità. Questo è il 'quarto' grado di Dhyana ( il settimo negli insegnamenti esoterici ) che deve essere conseguito da ogni vero Arhat. In Cina, gli asceti buddisti iniziati riconoscono sei di tali poteri, ma a Ceylon ne vengono riconosciuti soltanto cinque. Il primo Abhijna è Divyachakchus, la visione immediata di qualsiasi cosa si voglia vedere, il secondo è Divyasrotra, il potere di comprendere ogni suono, qualunque esso sia, ecc., ecc.
ABHIMANIM
(San.) - Il nome di Agni (fuoco) il 'maggiore dei figli di Brahma', in altre parole il primo elemento o Forza prodotto nell'universo all'atto della sua evoluzione ( il fuoco del desiderio creativo ). Dalla sua sposa Swaha, Abhimanim ebbe tre figli ( i fuochi ) Pavaka, Pavamana e Suchi, i quali ebbero 'quarantacinque figli che, con il figlio originale di Brahma ed i suoi tre discendenti, costituiscono i quarantanove fuochi' dello Occultismo.
ABHIMANYU
(San.) - Un figlio di Arjuna. Uccise Lakshmana, nel secondo giorno della battaglia del Mahabharata, ma egli stesso fu ucciso nel tredicesimo giorno.
ABHUTARAJASAS
(San.) - Una classe di dei o Devas, durante il periodo del quinto Manvantara.
ABHYASA
(San.) - Esercizio continuato ininterrottamente. È il lavoro fatto dal Buddhiyoga che si sforza di essere costantemente presente, concentrato, obbiettivo. Egli assiste allo spettacolo del mondo, fa il suo dovere, ma non si lascia coinvolgere dal ritmo delle cose.
ABIB
(Eb.) - Il primo mese sacro ebraico, che ha inizio in Marzo; è chiamato anche Nisan.
ABIDA
(Asia) - Divinità dei Calmucchi (popolazione stanziata nell'Asia Centrale), alla quale si attribuiva il compito di purificare, col soffio, lo spirito dei defunti, e di trasportarlo in un luogo di riposo.
ABIDO
(Eg.) - Nome di alcune città Egiziane. La più famosa è Abidòbdw, legata al mito del dio Osiride, nonché ricchissima zona cimiteriale.
ABIEGNUS MONS
(Lat.) - Un nome mistico da dove. come da una certa montagna. si scopre spesso vengano rilasciati i documenti Rosacrociani; 'Monte Abiegno'. C'è un rapporto con il Monte Meru, nonché con altri colli sacri.
