Voci, Pensieri e Poesie

Fiaba: Occhio di serpe

Dicono che di tutti gli animali quello dalla vista più acuta sia il falco (perché il falco, come il cane, ha un gran cuore e chi guarda col cuore vede molto bene) ma in realtà molti altri animali hanno una vista straordinaria in un modo o nell’altro (come quegli animali che sanno vedere benissimo al buio ad esempio) ed in particolare non c’è nessun occhio che vede bene e riesce a scovare gli intrighi come quello della volpe (perché la volpe simbolicamente è colei che si trova a dover percorrere un cammino particolarmente difficile sul quale cammino spesso si trova a non poter nemmeno usare la forza per difendersi e perciò per riuscire a non soccombere ed a sopravvivere su quella via è costretta a sviluppare soprattutto l’intelligenza e questo fa si che se ella sopravvive ci vede molto bene proprio perché è diventata particolarmente intelligente e sa riconoscere i pericoli e le occasioni propizie) e come quello della serpe (perché la serpe nasce quando la lucertola che vede arrivare i tempi duri per riuscire a sopravvivere piuttosto che sacrificare la sua vista, come fa il topo che così si trasforma in talpa, sceglie di sacrificare i suoi arti trasformandosi così in serpente; ma quando i tempi duri finiscono la serpe recupera gli arti diventando un tiro così come la talpa recupera la vista diventando uno scoiattolo) e deltronde c’è chi dice infatti tra gli indiani d’America che il serpente sia simbolo di saggezza.
Ora c’era una volta una bella strega dalla pelle candida, gli occhi azzurri ed i capelli biondi a cui di tanto in tanto si trasformavano, non certo involontariamente, le pupille degli occhi mostrando la sua natura serpina ed in effetti all’occorrenza la strega sapeva mutarsi in serpe, una bianca serpe che strisciava là dove il suo cuore la portava.
Una volta questa madonna serpina si trovava a gironzolare per il bosco quando ad un tratto vede spuntare un cacciatore seguito dal suo cirneco.
Il cirneco si mette ad abbaiare e scova proprio madonna serpina che non riesce a fuggire e rimane imprigionata in un angolo col cane che continua ad abbaiarle contro.
Il cacciatore afferra il cane per il collare e lo tira dicendo: “Sciocco! Non vedi che è una serpe? Allontanati che non vorrei che ti mordesse!”.
Ma il cane era accanito e non voleva sentire ragioni, così il cacciatore nella paura che il suo cane potesse esser morso dalla serpe stava per spararle sicché madonna serpina spaventata gli dice: “Non mi uccidere per favore! Sii buono! Che io non ti ho fatto nulla e nulla ho fatto al tuo cane!”.
Sentendo parlare la serpe il cacciatore rimane sorpreso e le dice: “Tho! Bella questa! Com’è che parli la mia lingua tu che sei una serpe?” e la serpe a lui: “E tu che ne sai? Ho i miei segreti io! Tu segreti non ne hai?” ed il cacciatore: “Pure questa devo sentire! Che una serpe ha i suoi segreti!”; la serpe continua a dire al cacciatore: “Non uccidermi ti prego che tu mi piaci e ti farò un favore!”.
Sentendo ciò il cacciatore cerca ancora di calmare il suo cane eccitato dalla caccia e intanto le dice: “E che favore mi vuoi fare signora serpe?” e la serpe gli risponde: “Io ti condurrò ad una casa dove si trova una bella giovane dai capelli biondi, gli occhi azzurri e la pelle candida! Vale per te di trovar l’amore?” ma il cacciatore sembrava più incuriosito che interessato dalla proposta, tuttavia volle cedere alla curiosità e le disse: “E sia! Conducimi!”.
Quindi una volta che il cacciatore è riuscito a calmare il cane la serpe lo conduce alla casa e ivi giunta da una fessura nel muro si infila di corsa dentro, così il cacciatore dice: “Ah! Ecco dove voleva arrivare! Voleva svignarsela!” e comincia a cercare il modo di entrare quando una giovane gli apre la porta ed il cacciatore la vede ed è bella esattamente come la serpe gli e l’ha descritta ed ella gli domanda: “Cosa cercate signor cacciatore? Vi serve qualcosa?”; il cacciatore risponde: “Signora! Ho visto entrare una serpe in casa vostra e non vorrei che vi mordesse!”.
La giovane gli risponde: “La serpe è uscita dalla finestra, non preoccupatevi signor cacciatore!”.
Da quel dì il cacciatore tornò sovente a far visita alla giovane ed a volte le portava in dono un coniglio, a volte una pernice, a volte della verdura e le faceva la corte finché un giorno le chiede di sposarlo ed ella accetta e vanno a vivere insieme.
Col passare del tempo capita giustamente che ogni tanto, in paese, il cacciatore ha a che fare con gli altri in diversi affari e la moglie lo consiglia sempre saggiamente; in particolare un dì l’uomo si trova ad aver a che fare con un ricco mercante giunto da poco in paese ma la moglie del cacciatore dall’occhio di serpe non lo guarda di buon occhio e dice al marito: “ Non fare affari con quell’uomo, che non mi piace e ti imbroglierà!”; ma il cacciatore non vi bada e così il mercante gli gioca un brutto tiro! Ma in fin dei conti la moglie lo aveva avvertito!
Eppure il mercante sembrava una così brava persona ed era così convincente nel trattare i suoi affari che quasi il cacciatore gli dà ancora fiducia se non che la moglie gli dice: “Di nuovo ti vuoi fare imbrogliare dal mercante? Se io ti dico che di quell’uomo non ti puoi fidare perché non mi credi?”.
Il cacciatore le dice: “Ma insomma! Può essere che lo sai sempre tu se di una persona ci si può fidare o no? Io ho deciso di far di testa mia ed ora non mi seccare più!”.
Allora la moglie ribatte: “Ma se io ti ho consigliato sempre bene può essere che proprio adesso comincio a perder colpi?” ma il marito non ne voleva sapere così la moglie preoccupata gli fa: “E va bene se proprio non mi credi vuoi vederlo coi tuoi occhi chi ha ragione?” e quegli risponde: “E fammi vedere!” così la moglie prende un foglio di carta in cui è disegnato l’occhio di un serpente, gli e lo mette nelle mani e gli dice: “Prendi questo foglio! Su di esso è disegnato l’occhio di una serpe! Quando devi andare per incontrare il mercante, prima di uscire di casa mentre nessuno ti vede, prendi il foglio in mano e guardando l’immagine che vi è impressa ripeti questa frase che fa così …
… occhio di serpe che distingui tra verità e inganno
mostrami se qui mi si vuol recar danno!
E dopo aver fatto ciò quando tu incontrerai il mercante se lo vedrai fulgido più che mai e mentre parlate diventa sempre più bello allora vuol dire che è vero che il mercante è una brava persona e non ti vuole ingannare, ma se lo vedrai invece abbruttito e mentre parlate diventa sempre più brutto ai tuoi occhi allora vuol dire che ho ragione io e se ne vorrai proprio la certezza assoluta, poiché c’è una remota possibilità che l’occhio di serpe si sbagli essendo che non è infallibile in quanto nulla al mondo lo è, prova pure a dargli fiducia e quando ti avrà tirato un altro brutto tiro te lo sarai proprio meritato stavolta!”.
Dunque il cacciatore fece come la moglie gli aveva detto e quando incontrò il mercante questi appariva ai suoi occhi abbruttito e più parlavano e più si abbruttiva, ma per aver l’assoluta certezza che la visione dicesse il vero volle dargli fiducia sicché il mercante gli tirò un altro brutto tiro.
Così alla fine mentre il cacciatore tornava a casa si diceva: “Eh si! Non hanno sempre torto le mogli! Peggio per me che non l’ho ascoltata! Mia moglie ha ragione e non farò più affari col mercante poiché non ci si può fidare di lui ed adesso, quando tornerò a casa dovrò pure sentirmi ripetere da mia moglie che me lo aveva detto! Eh si! Davvero non hanno sempre torto le mogli ed a volte è meglio ascoltarle!”.
Ma togliendo l’elemento magico il vero senso della favola è che ci sono certe persone che hanno un particolare dono per cui quando ti conoscono, osservandoti ed ascoltando quello che dici, riescono a capire che tipo di persona sei e che intenzioni hai anche se tu cerchi di nasconderlo e non hanno bisogno di ascoltare i tuoi pensieri per capire più o meno ciò che ti frulla in testa anche se non sempre ci possono azzeccare perché nessuno è infallibile.
Confucio diceva infatti: “Di un uomo ascolta le sue parole, osserva le sue azioni! Può forse nascondersi un uomo?”.

Richiedi la correzione di questi contenuti

Commenti:

Scheda dettagli:

Autore: Angela Contavalle
Data: 20 luglio 2010
Fonte: Angela Contavalle

Dello stesso autore:

Voci, Pensieri e Poesie

La passione

Gradimento: (0)
Voci, Pensieri e Poesie

Fiaba: "La più bella del reame"

Gradimento: (1)
Voci, Pensieri e Poesie

Fiaba: L'alchimista e la sua creazione

Gradimento: (1)
Voci, Pensieri e Poesie

Fiaba: L'amore prigioniero

Gradimento: (0)
Voci, Pensieri e Poesie

Fiaba: "Il ritardo della sposa"

Gradimento: (0)
Voci, Pensieri e Poesie

Fiaba: Mezza bianca e mezza nera

Gradimento: (0)
Voci, Pensieri e Poesie

Fiaba: la Rosa e il Gelsomino

Gradimento: (0)
Comunicati Stampa

Nozioni di alchimia

Gradimento: (0)
Voci, Pensieri e Poesie

La rosa e il gelsomino

Gradimento: (0)