mercoledì, 08 febbraio 2012
Voci, Pensieri e Poesie
Fiaba: "Il ritardo della sposa"
C’era un giorno una giovane che aveva compiuto da poco venti anni.
La giovane subito dopo poco essere entrata nell’età della giovinezza conobbe un altro giovane che le fece una corte spietata ed i due si fidanzarono e per lei era la prima volta ed ella si innamorò.
Fidanzatasi dunque con il giovane la giovinetta provò per la prima volta cosa significasse essere davvero totalmente felici.
Ella non era mai stata così felice in tutta la sua vita e toccava il cielo con un dito e quando provò questa felicità così grande allora desiderò che tutto il mondo potesse essere felice come lo era lei in quel momento.
E fu allora che ella capì veramente! Che cosa? Questo: “Dobbiamo per forza appagare per prima cosa la nostra felicità per desiderare che tutti gli altri siano felici pure come noi? Dobbiamo per forza raggiungere prima noi il traguardo per desiderare che lo raggiungano anche gli altri? Questa corsa a chi arriva per primo come se comunque non si possa arrivare lo stesso anche se si arriva dopo! Questo essere contenti della felicità altrui solo nella misura in cui non è più grande della nostra!”; sicché la donzella pensava questo e non le sembrava un discorso corretto ed in quel momento ella si fece un esame di coscienza e neppure lei, che pure era una brava persona, si sentì in cuor suo così immacolata perché capì che se tempo addietro aveva provato ogni tanto attrazione per un suo amico era più che altro perché lei era sola ma per fortuna non aveva mai desiderato che l’amico si lasciasse con qualcuna delle sue fidanzate perché anche senza comprender questo comunque le importava che fosse felice e le importava di cercare qualcuno che la amasse veramente e non innanzi tutto perché lo voleva lei o lo aveva scelto lei ma innanzi tutto perché lo voleva lui e lo aveva scelto lui, perché la cosa che le mancava di più era qualcuno che avesse bisogno di lei.
Ma il punto era che quando non aveva capito queste cose anche se non desiderava che il suo amico si lasciasse con qualunque fosse delle sue fidanzate del momento, però quando lui era solo un poco a volte sperava che non si mettesse con un’altra ed anche se questo non era esattamente come il non desiderare la sua felicità però un pochetto ci somigliava se ci si pensava bene un po’ su.
Comunque adesso la giovane era fidanzata pure lei ed era davvero felice ma aimè non durò molto perché appena gli disse che lo amava lui scomparì sicché da allora le restò sempre un poco la paura di dire per prima ad un uomo che lo amava.
Restò dunque sola la giovane ma era ancora innamorata e per tre anni rimase con la speranza che lui tornasse perché era convinta che anche lui l’amasse ma egli non tornò e dopo questo tempo lei si rassegnò che era inutile aspettare e che si era fatta delle illusioni che non si sarebbero mai avverate.
Così la giovane continuò la sua vita e cominciò a guardare oltre e dopo poco conobbe un altro giovane che le fece la corte ma quando pensava che le cose sarebbero potute andare avanti lui si mise con un’altra.
La donzella rimase un poco delusa dall’accaduto ma era ancora giovane ed aveva ancora tante opportunità davanti a se, così si rassegnò velocemente.
Mentre gli anni passavano la giovane conosceva altri giovani ma non riusciva a trovare la persona giusta finché un giorno conobbe un uomo che le fece anche lui una corte spietata come solo una volta le era accaduto prima ed era stata la sua più grande delusione ed ella si colpevolizzava per quello che era accaduto in passato perché pensava che la prima volta se era stata lasciata dalla persona che amava era anche perché lei non aveva saputo tenersi il suo uomo; ma stavolta che finalmente le era capitata di nuovo una buona occasione, dopo che tanto aveva sperato di poterne avere un’altra, lei era fermamente decisa a non lasciarsela scappare ed i due si fidanzarono e lei di nuovo si innamorò.
Ma aimè col tempo anche questa storia finì e fu un’altra grande delusione e quest’altro la lasciò pure sola con un bambino senza neppure averla sposata.
La giovane dunque che nel frattempo era diventata una donna perché era entrata nell’età della maturità (tanti anni erano dunque trascorsi da quando ne aveva compiuti venti) da qualche anno pensava più che altro solo a dedicarsi a suo figlio e pensava solo al suo da fare.
Un giorno era fuori casa a sbrigare le sue cose quando incontra un uomo che comincia a farle la corte.
La donna conosce dunque quest’uomo ed i due si frequentano per un po’ di tempo ma lei che ha già avuto tante delusioni non si fa troppe illusioni se pure sia contenta della cosa.
Così l’uomo e la donna si fidanzano dopo poco tempo e continuano ad incontrarsi a volte per passare un po’ di tempo insieme.
Infine non passa molto che giunge il giorno in cui i due si devono sposare ma giunto quel giorno le persone che erano a casa con la sposa ed aspettavano che lei si preparasse vedevano che ella neanche accennava ad iniziare sicché esse pensavano che la sposa avesse cambiato idea e non volesse più sposarsi; ma non era così, poiché invece la donna non si preparava perché aveva avuto una vita piena di delusioni amorose nonostante fosse una bella donna e sentendo di tante che erano state piantate sull’altare temeva, data la sfortuna che aveva in amore, di fare la stessa fine ed era demoralizzata.
Così ella non si preparava ma quando giunse uno degli invitati dalla chiesa che le disse: “Come mai non ti prepari? Il tuo sposo ti sta aspettando in chiesa!” allora ella si vestì di corsa e si precipitò lì e si sposò ed il ritardo le aveva portato fortuna.
Perché il ritardo le aveva portato fortuna? Proprio perché il ritardo fa venire alla gente il dubbio che una persona non voglia sposarsi e siccome tra gli invitati, ma anche tra coloro che invitati non sono, ci possono essere gli invidiosi … che essi pensino questo e cioè che la sposa o lo sposo è infelice li fa contenti e perciò la fortuna comincia a girare a favore del matrimonio perché si possa compiere.
Ecco perché è doveroso quel giorno di arrivare un po’ in ritardo, per scaramanzia; perché anche se una persona non pensa che possa esserci qualcuno che le voglia male, arrivare lo stesso un po’ in ritardo rimane comunque un gesto scaramantico che rassicura e che serve per cercare di richiamare un po’ di fortuna per quel giorno; e forse è per questo che le spose spesso ritardano un po’ perché se lo sentono nella pancia che male non fa.
La donna era un tipo puntuale e lo era stata infatti sempre in tutta la sua vita ma quel giorno arrivò in ritardo però se non avesse avuto così paura di avere un’altra grande delusione sarebbe arrivata puntuale anche quella volta; ma per quella volta quel ritardo le portò fortuna.
Ci sono le persone fortunate in amore che puntuali o in ritardo si sposano lo stesso ma ci sono le persone sfortunate in amore, come questa donna della nostra storia, che qualche gesto scaramantico è sempre meglio che lo fanno.
La giovane subito dopo poco essere entrata nell’età della giovinezza conobbe un altro giovane che le fece una corte spietata ed i due si fidanzarono e per lei era la prima volta ed ella si innamorò.
Fidanzatasi dunque con il giovane la giovinetta provò per la prima volta cosa significasse essere davvero totalmente felici.
Ella non era mai stata così felice in tutta la sua vita e toccava il cielo con un dito e quando provò questa felicità così grande allora desiderò che tutto il mondo potesse essere felice come lo era lei in quel momento.
E fu allora che ella capì veramente! Che cosa? Questo: “Dobbiamo per forza appagare per prima cosa la nostra felicità per desiderare che tutti gli altri siano felici pure come noi? Dobbiamo per forza raggiungere prima noi il traguardo per desiderare che lo raggiungano anche gli altri? Questa corsa a chi arriva per primo come se comunque non si possa arrivare lo stesso anche se si arriva dopo! Questo essere contenti della felicità altrui solo nella misura in cui non è più grande della nostra!”; sicché la donzella pensava questo e non le sembrava un discorso corretto ed in quel momento ella si fece un esame di coscienza e neppure lei, che pure era una brava persona, si sentì in cuor suo così immacolata perché capì che se tempo addietro aveva provato ogni tanto attrazione per un suo amico era più che altro perché lei era sola ma per fortuna non aveva mai desiderato che l’amico si lasciasse con qualcuna delle sue fidanzate perché anche senza comprender questo comunque le importava che fosse felice e le importava di cercare qualcuno che la amasse veramente e non innanzi tutto perché lo voleva lei o lo aveva scelto lei ma innanzi tutto perché lo voleva lui e lo aveva scelto lui, perché la cosa che le mancava di più era qualcuno che avesse bisogno di lei.
Ma il punto era che quando non aveva capito queste cose anche se non desiderava che il suo amico si lasciasse con qualunque fosse delle sue fidanzate del momento, però quando lui era solo un poco a volte sperava che non si mettesse con un’altra ed anche se questo non era esattamente come il non desiderare la sua felicità però un pochetto ci somigliava se ci si pensava bene un po’ su.
Comunque adesso la giovane era fidanzata pure lei ed era davvero felice ma aimè non durò molto perché appena gli disse che lo amava lui scomparì sicché da allora le restò sempre un poco la paura di dire per prima ad un uomo che lo amava.
Restò dunque sola la giovane ma era ancora innamorata e per tre anni rimase con la speranza che lui tornasse perché era convinta che anche lui l’amasse ma egli non tornò e dopo questo tempo lei si rassegnò che era inutile aspettare e che si era fatta delle illusioni che non si sarebbero mai avverate.
Così la giovane continuò la sua vita e cominciò a guardare oltre e dopo poco conobbe un altro giovane che le fece la corte ma quando pensava che le cose sarebbero potute andare avanti lui si mise con un’altra.
La donzella rimase un poco delusa dall’accaduto ma era ancora giovane ed aveva ancora tante opportunità davanti a se, così si rassegnò velocemente.
Mentre gli anni passavano la giovane conosceva altri giovani ma non riusciva a trovare la persona giusta finché un giorno conobbe un uomo che le fece anche lui una corte spietata come solo una volta le era accaduto prima ed era stata la sua più grande delusione ed ella si colpevolizzava per quello che era accaduto in passato perché pensava che la prima volta se era stata lasciata dalla persona che amava era anche perché lei non aveva saputo tenersi il suo uomo; ma stavolta che finalmente le era capitata di nuovo una buona occasione, dopo che tanto aveva sperato di poterne avere un’altra, lei era fermamente decisa a non lasciarsela scappare ed i due si fidanzarono e lei di nuovo si innamorò.
Ma aimè col tempo anche questa storia finì e fu un’altra grande delusione e quest’altro la lasciò pure sola con un bambino senza neppure averla sposata.
La giovane dunque che nel frattempo era diventata una donna perché era entrata nell’età della maturità (tanti anni erano dunque trascorsi da quando ne aveva compiuti venti) da qualche anno pensava più che altro solo a dedicarsi a suo figlio e pensava solo al suo da fare.
Un giorno era fuori casa a sbrigare le sue cose quando incontra un uomo che comincia a farle la corte.
La donna conosce dunque quest’uomo ed i due si frequentano per un po’ di tempo ma lei che ha già avuto tante delusioni non si fa troppe illusioni se pure sia contenta della cosa.
Così l’uomo e la donna si fidanzano dopo poco tempo e continuano ad incontrarsi a volte per passare un po’ di tempo insieme.
Infine non passa molto che giunge il giorno in cui i due si devono sposare ma giunto quel giorno le persone che erano a casa con la sposa ed aspettavano che lei si preparasse vedevano che ella neanche accennava ad iniziare sicché esse pensavano che la sposa avesse cambiato idea e non volesse più sposarsi; ma non era così, poiché invece la donna non si preparava perché aveva avuto una vita piena di delusioni amorose nonostante fosse una bella donna e sentendo di tante che erano state piantate sull’altare temeva, data la sfortuna che aveva in amore, di fare la stessa fine ed era demoralizzata.
Così ella non si preparava ma quando giunse uno degli invitati dalla chiesa che le disse: “Come mai non ti prepari? Il tuo sposo ti sta aspettando in chiesa!” allora ella si vestì di corsa e si precipitò lì e si sposò ed il ritardo le aveva portato fortuna.
Perché il ritardo le aveva portato fortuna? Proprio perché il ritardo fa venire alla gente il dubbio che una persona non voglia sposarsi e siccome tra gli invitati, ma anche tra coloro che invitati non sono, ci possono essere gli invidiosi … che essi pensino questo e cioè che la sposa o lo sposo è infelice li fa contenti e perciò la fortuna comincia a girare a favore del matrimonio perché si possa compiere.
Ecco perché è doveroso quel giorno di arrivare un po’ in ritardo, per scaramanzia; perché anche se una persona non pensa che possa esserci qualcuno che le voglia male, arrivare lo stesso un po’ in ritardo rimane comunque un gesto scaramantico che rassicura e che serve per cercare di richiamare un po’ di fortuna per quel giorno; e forse è per questo che le spose spesso ritardano un po’ perché se lo sentono nella pancia che male non fa.
La donna era un tipo puntuale e lo era stata infatti sempre in tutta la sua vita ma quel giorno arrivò in ritardo però se non avesse avuto così paura di avere un’altra grande delusione sarebbe arrivata puntuale anche quella volta; ma per quella volta quel ritardo le portò fortuna.
Ci sono le persone fortunate in amore che puntuali o in ritardo si sposano lo stesso ma ci sono le persone sfortunate in amore, come questa donna della nostra storia, che qualche gesto scaramantico è sempre meglio che lo fanno.
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Scheda dettagli:
Autore: Angela Contavalle
Data: 4 giugno 2010
Fonte: Angela Contavalle
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